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News Stories

Il Ministro per gli Affari Esteri degli EAU Abdullah Bin Zayed incontra rappresentanti dell’UE, Abbas, Blair, Karzai, colleghi e leader a New York


Le relazioni bilaterali fra gli EAU e i rispettivi Paesi e le questioni di mutuo interesse sono stati al centro di incontri che hanno riunito il Ministro per gli Affari Esteri, Sua Altezza lo Sceicco Abdullah Bin Zayed Al Nahyan, i leader e i ministri degli esteri di altre nazioni durante la 63ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Lo Sceicco Abdullah e Mahmoud Abbas, Presidente dell’Autorità Palestinese (PNA), hanno discusso dei recenti sviluppi politici, economici e sulla sicurezza nei territori palestinesi; lo Sceicco Abdullah ha reiterato il sostegno degli EAU al PNA e la loro opposizione all’espansione territoriale di Israele negli insediamenti occupati dai Palestinesi.
Durante un altro incontro lo Sceicco Abdullah e Tony Blair, l’attuale Inviato Speciale del Quartetto, hanno rivisto i negoziati Palestino-Israeliani e gli impegni del Quartetto a superare le barriere e a migliorare la situazione umanitaria dei Palestinesi che soffrono a causa dell’occupazione israelita.
Lo Sceicco Abdullah e il Ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari hanno poi discusso dei modi per promuovere ulteriormente le relazioni bilaterali diplomatiche ed economiche fra EAU e Iraq.
Fra gli altri, lo Sceicco Abdullah ha inoltre incontrato il Ministro degli Esteri afgano Rangin Dadfar Spanta e il Commissario UE alle Relazioni Esterne e per le Politiche Comunitarie Benita Ferrero-Waldner, per discutere la posizione degli EAU e dell’UE su questioni regionali e internazionali, in particolare sui recenti sviluppi nei territori palestinesi, Iraq, Afghanistan e sul programma nucleare dell’Iran, e hanno parlato dei negoziati sull’accordo di libero scambio fra il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e l’UE.

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Gli EAU donano frumento allo Yemen


I prezzi dei generi alimentari sono saliti rapidamente in Yemen, Paese afflitto dall’inflazione, dove il prezzo del grano è raddoppiato da febbraio. Un Programma Alimentare Mondiale (WFP) è stato lanciato dall’ONU insieme al governo dello Yemen per distribuire 600.000 tonnellate di grano, messe a disposizione dagli EAU, per far fronte all’improvviso aumento dei prezzi dei generi alimentari. L’iniziativa da US$30 milioni (Dh110,2 milioni), che prenderà il via nelle prossime settimane e continuerà per un anno circa, prevede la distribuzione di generi alimentari in 8 dei 21 governatorati dello Yemen e sarà diretta a circa 200.000 persone, fra cui donne in stato di gravidanza e bambini al di sotto dei 2 anni.
"Lo Yemen è uno dei Paesi più colpiti dall’aumento vertiginoso dei prezzi dei generi alimentari … Negli ultimi mesi essi hanno registrato un lieve calo ma sono ancora proibitivi per moltiâ€, ha affermato l’agenzia dell’ONU. Il Paese si trova al 153° posto su 177 dell’Indice dello Sviluppo Umano stilato dall’ONU e il WFP lo annovera fra le 30 nazioni più colpite dall’aumento dei prezzi su scala mondiale.
Come molti altri Paesi della regione, lo Yemen dipende fortemente dall’importazione dei generi alimentari; stando a quanto riportato dal WFP, esso importa circa il 75% di tutte le proprie scorte di cibo. Secondo questo schema d’emergenza, i generi alimentari destinati allo Yemen saranno ri-esportati dagli EAU, anch’essi alle prese con l’aumento dei prezzi e potenziali carenze di scorte.
All’inizio di quest’anno l’aumento dei prezzi degli alimentari ha fatto scaturire proteste in varie parti del mondo, fra cui lo Yemen, dove, secondo la FAO, il numero di persone colpite dalla fame è salito da 4,2 milioni fra il 1990 e il 1992 a 7,1 milioni – pari al 37% della popolazione – fra il 2001 e il 2003.
Gli sforzi degli EAU per aiutare il vicino Paese arrivano in un momento in cui gli Emirati stessi stentano a contenere l’inflazione dei prezzi dei generi alimentari.

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Gli EAU ospiteranno il ‘Forum for the Future’ a Dubai


Gli EAU ospiteranno a Dubai il 'Forum for the Future 2008', che si terrà insieme ai Paesi del G-8. All’ordine del giorno dell’evento, il sostegno ai piani mondiali di sviluppo, secondo quanto annunciato dal Dott. Mohammed Anwar Gargash, Ministro di Stato per gli Affari Esteri, che al Khaleej Times ha dichiarato che la quinta sessione del forum si svolgerà dal 15 al 19 ottobre.
All’evento sono stati invitati rappresentanti dei Paesi del G-8 e di 28 Paesi del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale. Il Dott. Gargash ha affermato che la scelta da parte degli EAU di ospitare il forum riflette il ruolo internazionale del Paese e che gli EAU sono diventati un centro mondiale per la comunità internazionale, concludendo: “Desideriamo sottolineare questioni importanti quali i diritti delle donne, l’energia pulita e la necessità di salvaguardare l’ambiente. Ci auguriamo inoltre che questo forum possa servire a rafforzare i rapporti fra governi e organizzazioni sociali civili per il raggiungimento della pace, del progresso e della prosperità.†– Khaleej Times

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Il PIL degli EAU in salute nonostante l’inflazione mondiale


Nel 2007 il PIL degli EAU ha raggiunto i Dh 729,7 miliardi, pari ad una crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente. Il buon contributo dei settori non petroliferi al PIL dello stesso anno è stato di Dh 467 miliardi, pari al 64,1% del PIL totale del Paese per il 2007, secondo quanto rivelato dal Ministro dell’Economia Sua Eccellenza il Sultano Al Mansouri in un suo discorso davanti ai Business Council di Dubai e vari gruppi d’affari durante il Business Networking Suhoor organizzato dalla Camera di Commercio e Industria di Dubai (DCCI), facente parte dei loro consueti incontri mensili.
Al Mansouri ha discusso con loro del sorprendente tasso di crescita del PIL degli EAU nonostante l’avanzata dell’inflazione mondiale, che il Paese è riuscito a contenere grazie alla robusta cooperazione fra settore pubblico e privato.
Il Ministro ha inoltre parlato del Piano Strategico del Governo Federale messo in atto dal suo Ministero e delle relative norme e regolamentazioni in vigore per favorire un sano ambiente economico.
“Gli EAU sono rimasti isolati dalle tendenze mondiali alla recessione e sono pertanto grato a tutti coloro che operano nel settore dei consumi per aver contribuito al contenimento dell’inflazione, soprattutto i nostri partner fornitori del settore alimentare e della produzione di materiali da costruzione, in quanto il nostro impegno alla diversificazione economica e l’enfasi sulla spesa per le infrastrutture stanno ora dando i loro fruttiâ€, ha detto Al Mansouri, continuando: “Nei tre mesi precedenti al Ramadan diverse aziende leader nel settore alimentare si sono unite a noi in una campagna di contenimento dei prezzi dei generi di prima necessità, un gesto certamente nobile da parte loro e che riflette lo spirito del Ramadan. Questo ha insegnato a tutti noi la buona volontà delle persone e ha inoltre enfatizzato il messaggio di cooperazione fra il Governo e il settore privato per il benessere della popolazione lanciato al mondo dagli EAU.†– Emirates News Agency, WAM

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UNHCR e RCA accolgono l’iniziativa della Sceicca Fatima per lanciare il fondo per le donne e i bambini profughi


Sotto il patronato di Sua Altezza la Sceicca Fatima Bint Mubarak, l’Agenzia ONU per i Profughi (UNHCR) e la Mezza Luna Rossa (RCA) degli Emirati Arabi Uniti stanno lanciando una campagna di raccolta fondi per aiutare le donne e i bambini profughi e rifugiati di tutto il mondo.
La campagna "Sheikha Fatima Fund for Refugee Women" è stata lanciata in concomitanza con il Santo mese del Ramadan e i proventi raccolti andranno ad assistere i profughi donne e bambini, attraverso i progetti dell’UNHCR per l’istruzione, il benessere, la salute e l’alimentazione delle donne e dei bambini profughi più vulnerabili di tutto il mondo.
"Sua Altezza la Sceicca Fatima ha istituito questo fondo speciale per far fronte agli urgenti bisogni delle donne e dei bambini profughi diseredatiâ€, ha affermato Sua Eccellenza il dott. Ali Abdullah AlKabbi, Presidente della Mezza Luna Rossa degli EAU. "Questa campagna rappresenta una pietra miliare nella collaborazione fra l’UNHCR e la Mezza Luna Rossa degli EAU." I 90 giorni della campagna sono iniziati martedì, attraverso una serie di spot radiofonici e televisivi trasmessi sui principali canali degli EAU, in cui appaiono donne e bambini rifugiati, e con vari poster affissi in centri commerciali e su tabelloni pubblicitari. Simulazioni di campi profughi, annunci di servizi pubblici, stand e tende saranno allestiti negli aeroporti internazionali di Dubai e Abu Dhabi, nei centri commerciali di tutti gli Emirati, ai maggiori snodi stradali di Abu Dhabi e anche nelle università.
"Questo rappresenta un importante e ben necessario sostegno della causa umanitaria di centinaia di migliaia di donne e bambini profughi e una significativa dimostrazione di solidarietà da parte degli abitanti degli Emirati Arabi Unitiâ€, ha detto Hamdi Bukhari, Rappresentante operativo regionale dell’UNHCR al Gulf Cooperation Council, che ha aggiunto: “I proventi della campagna aiuteranno sicuramente ad alleviare le sofferenze di donne e bambini profughi in tutto il mondoâ€.
La Sceicca Fatima bint Mubarak è la moglie del compianto Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan e Presidente della General Women's Union degli EAU, oltre che una grande promotrice del miglioramento della condizione femminile nel Paese. La Sceicca Fatima ha sempre sostenuto i progetti che mirano al miglioramento della vita delle donne profughe in molte parti del mondo. – Emirates News Agency

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Medaglia d’oro per il padiglione EAU all’Expo 2008 di Saragozza


Il padiglione degli EAU all’Expo 2008 di Saragozza ha vinto una medaglia d’oro per l’eccellenza del suo design e la qualità dei materiali e dei contenuti in mostra. Altre nazioni a guadagnare una medaglia d’oro in altre categorie sono state l’Oman, la Giordania, le Filippine e la Germania.
I vincitori sono stati scelti dalla giuria dell’International Exhibitions Bureau dell’Expo di Saragozza 2008. Il premio per gli EAU è stato consegnato al direttore del padiglione Abdullah Al Aldarous dal segretario generale dell’International Exhibitions Bureau, Vincente Gonzales Loscertales, a riconoscimento della distinta partecipazione degli EAU all’esposizione e a quanto presentato nel padiglione, attirando circa 1 milione di visitatori.
Al Aldarous ha ringraziato la direzione dell’Expo per tutti i servizi e le strutture messe a disposizione dei partecipanti.

Emirates News Agency, WAM

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L’FDI di Abu Dhabi raggiungerà quest’anno i Dh27 miliardi


Il valore degli investimenti esteri diretti (FDI) ad Abu Dhabi raggiungerà i Dh27 miliardi quest’anno, rispetto ai Dh17 miliardi del 2007, ha annunciato il Department of Planning and Economy degli Emirati.
Il Dott. Hamad Al Mas, Direttore Esecutivo del dipartimento, ha detto ad Emirates Business che "l’investimento estero negli Emirati ha registrato un aumento senza precedenti e continuerà a crescere ulteriormente nel corso dei prossimi anni†e ha continuato: “La quota di investimenti esteri ad Abu Dhabi è relativamente bassa rispetto alle aspirazioni e alla capacità effettive degli Emirati. Abu Dhabi attira il 24% di tutti gli investimenti provenienti dall’estero negli EAU, mentre la quota del prodotto interno lordo degli Emirati è del 58%â€.
Il Dott. Al Mas ha detto che l’obiettivo di Abu Dhabi in fatto di investimenti dall’estero è di attirare le attrezzature più all’avanguardia e le aziende più famose per aumentare il prestigio e la diversificazione della sua economia e trarre beneficio dall’esperienza delle società estere.
Egli ha aggiunto che Abu Dhabi firmerà degli accordi economici strategici con una serie di aziende leader in vari settori, soprattutto nel campo energetico e industriale, e che “gli investimenti esteri contribuiscono al miglioramento dei metodi di produzione e dello sviluppo delle infrastruttureâ€.
Il Dott. Al Mas ha appoggiato con determinazione i piani governativi per stilare una legislazione che incoraggi maggiori investimenti esteri diretti: "Le nuove normative potrebbero consentire agli investitori stranieri di detenere diritti di proprietà fino al 100% in vari settori. Credo che Abu Dhabi abbia un bisogno urgente di tali investimenti", concludendo che è necessario collegare gli investimenti esteri ai piani di sviluppo.

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Il Sovrano di Dubai metterà a disposizione fondi per le cure oculistiche di un milione di persone


DUBAI (AFP) — Il Sovrano di Dubai, florido emirato del Golfo, ha annunciato mercoledì che metterà a disposizione i fondi necessari per il trattamento di un milione di persone che rischiano di perdere la vista.

"Noor Dubai" (il termine arabo che significa 'Luce di Dubai') intende "offrire cure oculistiche preventive ad oltre un milione di persone nell'ambito di un progetto estremamente ambizioso, che vorrebbe vedere il mondo libero da ogni forma curabile di cecità," ha affermato lo Sceicco Mohammad bin Rashed al-Maktoum in un discorso letto a suo nome da un portavoce in occasione del lancio dell'iniziativa.

Lo Sceicco Mohammad, che ricopre anche la carica di Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti, di cui fa parte Dubai, non ha specificato l'importo di questo progetto, annunciato il terzo giorno del mese di Ramadan, durante il quale i devoti Musulmani osservano il digiuno. Tale periodo è caratterizzato da un marcato aumento delle attività di beneficenza nella regione del Golfo, grande produttrice di petrolio.

Ma a differenza dell'iniziativa di beneficenza lanciata lo scorso anno durante il mese di Ramadan, che ha raccolto i fondi necessari per impartire istruzione a milioni di bambini, il nuovo progetto sarà sovvenzionato dal Sovrano di Dubai, il cui patrimonio, secondo quanto pubblicato lo scorso agosto dalla rivista Forbes, è stimato in 18 miliardi di dollari.

"Oltre agli EAU, Noor Dubai aiuterà persone in ...
Iraq, Afghanistan, Mali, Sri Lanka, Kenya, Pakistan, Etiopia, Bangladesh, Egitto, Giordania e Palestina," è stato affermato in una dichiarazione rilasciata durante il lancio dell'iniziativa.

Il progetto "mira ad aiutare l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità a raggiungere gli obiettivi prefissati e descritti nel programma "Vision 2020: the Right to Sight," (Visione 2020: il Diritto alla Vista) è stato dichiarato.

Le attività aiuteranno le persone affette da tre importanti malattie agli occhi: la cataratta, principale causa di cecità nel mondo, che colpisce 18 milioni di persone e rappresenta il 48% del numero totale di non vedenti; lo strabismo, che colpisce oltre il 5% di bambini in tutto il mondo, e le opacità della cornea, principale causa di cecità di 4,9 milioni di persone.

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Studiosi musulmani arrivano negli EAU per il primo giorno di Ramadan


Domenica 31 agosto 2008 ha segnato il trentesimo giorno del mese islamico di Sha'aban mentre lunedì 1° settembre 2008 è stato osservato come il primo giorno del sacro mese di Ramadan.
Il Ministro di Giustizia e altri membri del comitato hanno esteso i loro saluti e congratulazioni al Presidente, Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Vice Presidente e Primo Ministro degli EAU nonché Sovrano di Dubai, a Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, alle Loro Altezze, i membri del Consiglio Supremo e Sovrani degli emirati, al Principe ereditario di Abu Dhabi e Vice Comandante Supremo delle Forze Armate degli EAU e ai Principi ereditari degli altri emirati.
Il comitato ha invocato la protezione di Allah sul presidente affinché ne protegga la buona salute. Il comitato ha inoltre espresso le proprie congratulazioni a tutti i Musulmani che vivono sia negli EAU che all'estero per la felice occasione, pregando affinché Allah conceda pace e tranquillità al mondo intero e affinché possa regnare l'unità tra i Musulmani di tutto il mondo.

Diversi eminenti studiosi musulmani provenienti da vari paesi arabi e islamici sono arrivati negli EAU su invito del Presidente, Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan per prendere parte alle attività religiose di quest'anno durante il sacro mese di Ramadan. Le attività si svolgono sotto la supervisione personale del Ministro degli Affari Presidenziali, Sua Altezza lo Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan.

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Gli EAU rimangono agganciati al dollaro in vista dell'aumento di quotazione della valuta USA


È improbabile che i paesi del Golfo produttori di petrolio portino a termine la realizzazione dell'unione monetaria entro il 2010, ma il rimbalzo del dollaro fornisce loro un ottimo motivo per continuare ad adottare il regime di currency peg, ovvero di cambio convenzionato, ha annunciato il governatore della Banca Centrale degli EAU.
Il Sultano Al Suwaidi ha dichiarato che occorre superare diverse sfide prima di poter finalizzare il progetto, di lunga data, di introduzione a livello regionale di una moneta unica.
"L'unione monetaria verrà adottata in fasi... l'ultima delle quali sarà la più difficile," ha dichiarato Al Suwaidi in occasione di una business conference tenutasi a Dubai.
"Se riusciremo a raggiungere le prime due [delle tre] fasi del progetto di unione monetaria entro il 2010, avremo già ottenuto un ottimo risultato," ha aggiunto.
Ha poi spiegato che la terza fase comporta l'adozione di leggi similari in tutti i paesi facenti parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
A luglio, La controparte saudita di Al Suwaidi, Hamad Al Sayyari, ha dichiarato che il blocco concorderà una tempistica "fattibile" di implementazione della moneta unica, dopo aver riesaminato l'obiettivo del 2010.
Inoltre, Rasheed Al Maraj di Bahrain ha affermato che è improbabile che le cinque nazioni stabiliscano quest'anno un nuovo termine per l'entrata in vigore dell'unione monetaria, a causa delle difficoltà che incontrerebbero nel rispettare la scadenza.
Il Kuwait si è sganciato dal dollaro, misura che avrebbe dovuto continuare ad essere adottata sino all'introduzione dell'unione monetaria. L'Oman ha annunciato nel 2006 che non intende aderire all'iniziativa.
I recenti recuperi del dollaro giustificano ulteriormente la politica degli EAU di mantenere saldo il legame con la valuta statunitense, ha dichiarato Al Suwaidi.
"Forti sono i motivi per continuare a seguire il currency peg... perché il dollaro USA si sta rafforzando," ha aggiunto.
Lo scorso anno, il cambio convenzionato con il dollaro ha obbligato le banche centrali dei paesi del Golfo ad effettuare sette tagli dei tassi d'interesse in dollari USA, portando i veri propri tassi d'interesse in territorio negativo e registrando un'inflazione record nella regione.
Al Suwaidi ha inoltre affermato che il prezzo del petrolio potrebbe scendere tra i US$60 e i US$80 per barile, dagli attuali US$119 e oltre.
Il Governatore non ha indicato alcuna data per la possibile caduta dei prezzi ed ha ammonito che è "difficile e pericoloso" prevedere il prezzo del petrolio.

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Factfile

The United Arab Emirates is a federation of seven emirates (Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Qaiwain, Ra’s al-Khaimah and Fujairah).

  • Country name: United Arab Emirates (UAE) or Dawlat al Imarat al Arabiyya al Muttahidah Capital: Abu Dhabi
  • Capital city: Abu Dhabi
  • National Day: Independence Day, 2 December (1971)
  • Time: four hours ahead of GMT
  • Currency: Emirati dirham (Dh or AED)
  • Exchange rate: Dh3.67 per US dollar. The UAE dirham has been officially pegged to the US dollar since February 2002.
  • Flag: three equal horizontal bands of green (top), white, and black with a wider vertical red band on the hoist side
  • Location: Situated towards the south-east of the Arabian Peninsula, the UAE is a roughly triangular landmass whose coastlines form the south and southeastern shores of the Arabian Gulf and part of the western shores of the Gulf of Oman. The UAE also has land borders with Oman and Saudi Arabia.
  • Latitude/Longitude: 24°N 54°E
  • World MapLocation of UAE
  • Area: approximately 82,880 square kilometres. Abu Dhabi accounts for 87 per cent of the country’s total landmass.
  • Coastline: prior to construction of the ‘Dubai Palms’ and other schemes, the coastline of the UAE was approximately 1318 kilometres. Land reclamation projects are extending this figure.
  • Topography: a low-lying coastal plain merges into the rolling sand dunes of the Rub al-Khali desert, whilst rugged mountains skirt the eastern border with Oman.
  • Elevation extremes: the country’s lowest point is at sea level and its highest point is 1527 metres at Jebel Yibir.
  • Natural resources: the most important are oil and natural gas, more than 90 per cent of which are located in Abu Dhabi.
  • Climate: the UAE enjoys a desert climate, warm and sunny in winter, hot and humid during the summer months. It is generally cooler in the eastern mountains.
  • Political system: a federation with specific areas of authority constitutionally assigned to the UAE Federal Government and other powers reserved for member emirates.
  • Constitution: adopted provisionally on 2 December 1971, made permanent in 1996
  • President: HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Ruler of Abu Dhabi
  • President: HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Ruler of Abu Dhabi
  • Vice-President & Prime Minister: HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Ruler of Dubai
  • Deputy Prime Minister: Sheikh Sultan bin Zayed Al Nahyan
  • Deputy Prime Minister: Sheikh Hamdan bin Zayed Al Nahyan
  • Cabinet: Council of Ministers nominated by the Prime Minister, appointed by the President
  • Legal system: in addition to the federal court system, all emirates have secular courts to adjudicate criminal, civil, and commercial matters, and Islamic courts to review family and religious disputes.
  • Foreign aid: since 1971 the Abu Dhabi Fund for Development (ADFD) has provided US$5.4 billion in aid to 55 countries (2005). The UAE has also been a major contributor of emergency relief to regions affected by conflict and natural disasters both at a governmental level and through NGOs such as the UAE Red Crescent Society (RCS).
  • International organisation participation: ABEDA, AFESD, AMF, FAO, G-77, GCC, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCT (signatory), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, ISO, ITU, LAS, MIGA, NAM, OAPEC, OIC, OPCW, OPEC, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UPU, WCO, WHO, WIPO, WMO, WTO
    Population: 4.1 million (census. 2005)
  • Nationals: 21.9% of total counted population (3.8 million)
  • Non-nationals: 78.1% of total counted population
  • National males: 50.7%
  • National females: 49.3%
  • Nationals under 20 years: 51.1%
  • Language: Arabic
  • Religion: Islam, practice of all religious beliefs is allowed.
  • Birth rate (2005 est.): 18.78 births/1000 population
  • Death rate (2005 est.): 4.26 deaths/1000 population
  • Life expectancy at birth: 78.3 years
  • Total fertility rate (2000–05): 2.5 (births per woman)
  • Under-five mortality rate (2004): 8 per 1000 live births
  • New-born (neonate) mortality (2004): 5.54 per 1000
  • Infant mortality rate (2004): 7.7 per 1000
  • Maternal mortality rate (2004): 0.01 for every 100,000
  • Illiteracy rate: 9%
  • UN Human Development Index rank (2006): 49
  • GDP per capita (est. 2006): Dh139,000
  • Civilian employment (2005): 2.59 million
  • Percentage of women in total labour force (2005): 22.4%
  • Weekend: Friday and Saturday for government institutions; many private companies operate a six-day week.
  • Fiscal year: 1 January to 31 December
  • GDP (est. 2006, nominal): Dh599 billion
  • Real GDP growth (est. 2006): 8.9%
  • Non-oil sector contribution to nominal GDP (est. 2006): 63%
  • Industries: oil & gas, aluminum, cement, fertilisers, commercial ship repair, petrochemicals, construction materials, pharmaceuticals, food processing, tourism
  • Oil production: 2.8 million barrels per day
  • Oil proven reserves: 98.1 billion barrels
  • Natural gas production: 65 billion cubic metres
  • Natural gas proven reserves: 6 trillion cubic metres
  • Oil & gas exports (est. 2006): Dh200 billion
  • Exports (est. 2006): Dh488 billion
  • Free-zone exports (est. 2006): Dh80 billion
  • Re-exports (est. 2006): Dh162 billion
  • Imports (est. 2006): Dh359 billion
  • Cultivated areas: 260,000 hectares, 3.1% of total territory
  • Number of date palms: over 40 million
  • Agricultural products: Dates, green fodder, vegetables and fruit; livestock, poultry, eggs, dairy products; fish
  • Fishing fleet: 5191
  • Fishermen: 17,264
  • Estimated fisheries catch: 97,574 tons
  • Telecommunications: thriving deregulated market, modern fibre-optic integrated services; digital network with high use of mobile phones.
  • International country code: 971
  • Internet country code: ae
  • Fixed line subscribers: 1.26 million
  • Mobile phone subscribers (2006): 4.9 million
  • Internet subscribers (2006): 578,000
  • Ports: 15 in total, including the following major ports: Mina Zayed, Jebel Ali, Mina Rashid, Fujairah, Khor Fakkan, Mina Saqr, Sharjah. Abu Dhabi is building a major new facility with accompanying industrial zone, Khalifa Port, at Taweelah.
  • International Airports: six in total with a seventh (Dubai World Central) under construction.
  • Total installed electricity generating capacity (2006): 16,220 MW
  • Projected installed electricity generating capacity (2010): 26,000 MW
  • Annual electricity demand growth (2005): 12%
  • Total water production (2004): 195 billion gallons
  • TV stations: 42
  • Radio stations: 26
  • Newspapers: 9
  • Magazines: over 160
  • News agency: Emirates News Agency (WAM)

 

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