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Consumo petrolifero degli EAU in aumento del 7,7% nel 2007, afferma BP
posted on 17/07/2008
Nel 2007 gli EAU hanno registrato una crescita nel consumo di greggio fra le più alte del Medio Oriente, secondo un rapporto di nuova pubblicazione. Il dossier statistico Review of World Energy 2008 pubblicato da BP afferma che l’aumento del 7,7%, pari a 450.000 barili al giorno, ben al di sopra della media decennale, riflette la costante crescita economica del Paese e la tendenza mondiale alla crescita della domanda da parte dei mercati emergenti.
Gli EAU sono stati il secondo piĂą grande produttore petrolifero del GCC del 2007, con una produttivitĂ media di 2,9 milioni di barili al giorno, pari al 3,5% di tutta la produzione mondiale. Le riserve ufficiali di greggio del Paese, che ammontano a 97,8 miliardi di barili, rappresentano il 7,9% di tutta la riserva mondiale e, in base agli attuali livelli di produzione, saranno sufficienti per i prossimi 92 anni.
A livello regionale, la produzione di greggio del Medio Oriente ha registrato un calo dell’1,8%, attestandosi a 25,2 milioni di barili al giorno, sulla scia dei tagli apportati dall’OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) alla fine del 2006 e agli inizi del 2007. "Il rapporto di quest’anno dimostra che i mercati emergenti di tutto il mondo continuano a offrire risorse affidabili d’energia nonostante l’aumento e la volatilità dei prezzi”, ha detto Mark Finley, Direttore Generale di BP Global Energy Markets e US Economics. "La continua carenza di forniture petrolifere e la crescente domanda da parte dei mercati emergenti denuncia le sfide che il settore sta affrontando nel mantenere un approvvigionamento energetico sicuro".
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Khalifa: gli EAU guardano a un’imminente collaborazione strategica con il Kazakhstan
posted on 17/07/2008
Astana – In una dichiarazione rilasciata subito dopo il suo arrivo nella Repubblica del Kazakhstan per una visita ufficiale di tre giorni, Sua Altezza il Presidente Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan ha espresso il proprio augurio che tale visita e i susseguenti incontri con il Presidente Nursultan Nazarbayev possano rinforzare ulteriormente i rapporti già solidi fra EAU e Kazakhstan, sviluppatisi nel corso degli ultimi anni e sfociati in una serie di progetti comuni d’investimento.
"Gli EAU e il Kazakhstan condividono la stessa visione su varie questioni regionali e internazionali e ciò potrebbe rappresentare un terreno fertile per rapporti ancora più solidi a cui le due nazioni vogliono impegnarsi", ha detto il Presidente Sceicco Khalifa.
Egli ha sottolineato che la stretta cooperazione fra i due governi ha gettato le basi per iniziative nel settore privato, evidenti nella nascita di vari progetti comuni nel settore turistico, immobiliare e della produzione.
Citando l’incoraggiamento dato dal governo del Kazakhstan agli investimenti esteri, lo Sceicco Khalifa ha affermato che gli EAU hanno ugualmente incoraggiato il settore privato attraverso la loro politica statale e che gli imprenditori degli EAU guardano ad investimenti nel campo delle infrastrutture, comprese quelle per il settore petrolifero e le risorse minerarie. "Gli EAU intendono inoltre investire in progetti legati all’agricoltura, allo scopo di diversificare le proprie risorse alimentari", ha continuato lo Sceicco Khalifa.
Il Presidente degli EAU ha concluso il suo discorso sottolineando i legami culturali con il Kazakhstan, in particolare il mutuo patrimonio islamico. Emirates News Agency, WAM
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Gli EAU si preparano a Shanghai Expo 2010
posted on 10/07/2008
Negli EAU fervono i preparativi per la presentazione mondiale del suo modello di sviluppo all’Expo Shanghai 2010. Il Ministro del Lavoro e Presidente del National Media Council (NMC) Sua Eccellenza Saqr Ghobash ha presieduto questa settimana una riunione per mettere a punto la proposta di progetto e la struttura interna ed esterna del padiglione degli EAU.
Durante l’incontro, a cui hanno partecipato Ibrahim Al Abed, Direttore Generale dell’NMC, altri fiduciari e rappresentanti di Foster and Partners, la società appaltatrice dei lavori, si è discusso fra l’altro del sito web dedicato al padiglione, degli enti statali che sponsorizzano l’allestimento e della campagna pubblicitaria. L’evento si terrà da maggio a ottobre 2010 e avrà come tema "Better City, Better Life”.
Gli EAU sono stati il primo Paese arabo e il secondo in Asia a confermare la propria partecipazione a questo grande evento che vedrĂ la presenza di oltre 200 Paesi e organizzazioni mondiali di spicco e attirerĂ oltre 70 milioni di visitatori.
Il padiglione degli EAU, che ricopre una superficie di 6.000 metri quadrati, è uno dei più grandi dell’esposizione e vuole essere il simbolo di come il Paese sia diventato una delle economie del mondo con la crescita più rapida e presentare al tempo stesso il suo passato, dove la popolazione è riuscita ad affrontare con inventiva le sfide dell’approvvigionamento idrico e l’isolamento delle abitazioni contro il caldo torrido del deserto. Il padiglione illustrerà inoltre l’impegno del governo a proteggere il patrimonio ambientale e culturale del Paese all’interno del moderno piano urbanistico e delle città del futuro.
Il compito del National Media Council (NMC) di organizzare la partecipazione degli EAU all’Expo è ora giunto al termine, in collaborazione con vari ministeri e istituzioni statali, fra cui Abu Dhabi Future Energy Company (MASDAR) e l’Agenzia per l’Ambiente di Abu Dhabi.
Le autorità cinesi affermano che l’Expo di Shanghai sarà il più grande del mondo e coprirà un’area di 528 ettari, per un costo totale di 60 miliardi di Yuan. – Emirates News Agency, WAM
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Abu Dhabi apre le candidature e le iscrizioni al Premio Zayed Energy
posted on 10/07/2008
Il Dott. Rajendra Kumar Pachauri, premio Nobel 2007, e il Dott. Sultan Al Jaber, Amministratore Delegato di Masdar, hanno ufficialmente dato il via alle candidature e iscrizioni al Premio Zayed Future Energy (ZFEP), un riconoscimento internazionale che premia individui, societĂ , organizzazioni e enti non governativi che guidano la ricerca mondiale delle soluzioni energetiche per il futuro.
Il premio è un’iniziativa di Masdar, il programma chiave di Abu Dhabi per lo sviluppo di soluzioni sostenibili per soddisfare la domanda di energia del pianeta nel futuro.
Il vincitore e i finalisti del primo Premio Zayed Future Energy (ZFEP) saranno annunciati al World Future Energy Summit il 19 gennaio 2009; il vincitore riceverĂ 1,5 milioni di dollari e a due finalisti saranno consegnati 350.000 dollari ciascuno per realizzare le loro idee e progetti.
La giuria che selezionerà i vincitori è composta da alcuni dei più influenti esperti mondiali dell’energia del futuro e dei cambiamenti climatici.
Il Sultano Al Jaber, Amministratore Delegato di Masdar e Direttore Generale del ZFEP, ha affermato: "Con l’istituzione del Premio Zayed Future Energy (ZFEP), Abu Dhabi rende omaggio all’opera lasciata in eredità dallo Sceicco Zayed in materia di salvaguardia dell’ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile; una visione del futuro con nuove risorse energetiche e dove il mondo può usufruire di un’energia sostenibile, accessibile ed economica. Questa idea si può materializzare coinvolgendo i più grandi luminari nel campo scientifico e tecnologico per sviluppare soluzioni evolutive”.
Il sito bilingue in arabo e inglese http://www.zayedfutureenergyprize.com
sarĂ il punto di riferimento per informazioni e aggiornamenti del Premio Zayed Future Energy (ZFEP) e costituirĂ il portale su cui inoltrare candidature e iscrizioni.
Emirates News Agency, WAM
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L’inflazione degli EAU verso la stabilità , nessun programma di rivalutazione del dinaro
posted on 03/07/2008
Il governatore della banca centrale degli EAU ha riferito all’agenzia Reuters, durante l’assemblea annuale delle banche centrali a Basilea, che l’inflazione degli Emirati Arabi Uniti, la cui valuta è ancorata al dollaro, è in via di stabilizzazione e che gli aumenti dei tassi d’interesse USA dovrebbero rinforzare la sofferente banconota. Il Sultano Nasser Al Suweidi ha affermato che i produttori petroliferi del Golfo Arabo sono “molto fermi” sull’aggancio della moneta locale al dollaro e che non hanno alcun piano di rivalutazione. L’inflazione negli EAU ha raggiunto l’11.1% nel 2007, la percentuale più alta degli ultimi 20 anni.
L’aumento dei prezzi sta accelerando in tutta la più grande regione esportatrice di petrolio del mondo, dove il boom economico si fonda sul prezzo del greggio, settuplicato dal 2002.
Mentre l’inflazione sta aumentando in tutto il mondo per il rincaro del prezzo degli alimentari e dell’energia, Al-Suweidi ha detto che essa è invece su livelli stabili nel Paese: “Una buona notizia”, ha affermato.
L’ancoramento al dollaro significa che la regione del Golfo possiede un controllo limitato sull’andamento dell’inflazione, dato che le banche centrali seguono la politica monetaria degli Stati Uniti, dove la Riserva Federale ha tagliato drasticamente i tassi d’interesse in seguito alla crisi mondiale del credito scoppiata l’anno scorso. I tagli effettuati nel Golfo in linea con quelli della Fed hanno spinto i tassi reali d’interesse in territorio negativo in tutta la regione, stimolando la domanda di credito.
Al Suweidi ha detto che il dollaro dovrebbe salire presto e che la politica del cambio valuta nella regione resterà la stessa. – Reuters
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Lo Sceicco Khalifa: la sicurezza e la stabilitĂ degli EAU derivano dalla vita dignitosa che il Paese garantisce a tutti gli abitanti
posted on 03/07/2008
Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan ha asserito che la sicurezza e la stabilità degli EAU derivano dall’impegno del Paese ad offrire a tutti i suoi residenti l’opportunità di vivere con onore e dignità .
In un’esauriente intervista con il quotidiano libanese “Al-Nahar”, lo Sceicco Khalifa ha detto che i segni d’avvertimento emessi da alcune missioni diplomatiche estere nel Paese per gli stranieri che vivono negli EAU rappresentano unicamente delle prassi convenzionali che tali missioni adottano nel trattamento delle voci di corridoio e dell’informazione, a prescindere dalla loro validità .
Il Presidente ha poi accennato all’accordo raggiunto a Doha da tutte le fazioni libanesi, esprimendo però la propria preoccupazione per il ritardo nella messa in pratica delle restanti clausole dell’accordo: “Ogni soluzione della crisi politica in Libano dovrebbe basarsi sul principio dell’eguaglianza e della coesistenza, e nessuna fazione politica dovrebbe tentare di guadagnare terreno a scapito delle altre”.
Riguardo alle preoccupazioni sollevate sugli investimenti degli EAU all’estero, lo Sceicco Khalifa ha affermato che l’informazione al riguardo non è accurata e che “gli investimenti operano su base economica e non politica. Gli EAU hanno comunicato chiaramente ai loro partner esteri che tali investimenti a lungo termine rappresentano il debito impegno del Paese verso le generazioni future”.
Lo Sceicco Khalifa ha sottolineato che gli accordi di collaborazione militare degli EAU sono in linea con tutti gli altri accordi di cooperazione, citando in particolare l’accordo di cooperazione nucleare con la Francia, che rientra nella serie di accordi stipulati con altri Paesi che utilizzano la tecnologia nucleare.
Lo Sceicco ha inoltre affermato che gli EAU auspicano la rinascita dell’Iraq e l’incremento dei suoi contatti con il mondo arabo. – Emirates News Agency, WAM
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Hamdan bin Zayed: gli EAU sono fra i maggiori sostenitori dei profughi di tutto il mondo
posted on 26/06/2008
Il Sostituto Primo Ministro degli EAU, Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Zayed al Nahyan, ha affermato che l’intensificarsi della questione profughi in tutto il mondo rappresenta una grande sfida per la comunità internazionale.
Lo Sceicco Hamdan, che è inoltre Presidente della Mezza Luna Rossa degli EAU (RSA), ha rilasciato tale dichiarazione durante la Giornata Mondiale dei Profughi, dicendo che gli EAU continuano a rivestire un ruolo importante nell’impegno a risolvere la questione dei rifugiati e ad alleviarne le sofferenze, aggiungendo che gli EAU sono fra i maggiori sostenitori dei profughi di tutto il mondo.
Egli ha sottolineato che gli EAU sono da sempre consapevoli dei pericoli imposti dalla situazione dei profughi e che pertanto il Paese ha iniziato un’opera su due fronti: innanzitutto, indirizzando le radici della questione attraverso la diffusione di una cultura della tolleranza e della coesistenza pacifica, cercando al tempo stesso di comprendere le origini dei conflitti che causano la presenza dei rifugiati, mentre il secondo fronte vede l’impegno degli EAU ad abbracciare la causa dei profughi quale esperienza drammatica e dolorosa che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. "Ecco perché gli EAU continuano ad offrire aiuti umanitari e a stabilire programmi per alleviare le sofferenze di persone vulnerabili e innocenti", ha aggiunto lo Sceicco, esprimendo grave preoccupazione per la situazione di tutti i profughi nel mondo: “Le sofferenze che i profughi si trovano ad affrontare quale risultato delle loro drammatiche condizioni richiedono un impegno convenuto da parte della comunità internazionale e una maggiore cooperazione fra le organizzazioni umanitarie per affrontare la questione”. Lo Sceicco Hamdan ha quindi citato la situazione dei profughi iracheni e palestinesi, che gli EAU continuano ad assistere attraverso una serie di programmi e iniziative. – Emirates News Agency, WAM
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Gli EAU al 5° posto per fiducia dei consumatori
posted on 26/06/2008
Gli EAU si sono classificati fra le 5 nazioni con il piĂą alto indice di consumer confidence, appena dietro Norvegia, India, Indonesia e Danimarca.
Il 56% dei consumatori globali online ritiene che il proprio Paese sia attualmente in recessione e la fiducia dei consumatori di tutto il mondo è calata al livello più basso degli ultimi anni, stando all’indice Nielsen Global Consumer Confidence, che misura la fiducia, le preoccupazioni e le abitudini di spesa dei consumatori online di 51 Paesi. Ma le cupe previsioni economiche non si riflettono negli EAU, dove l’indice si attesta a 111, pari a una diminuzione di soli due punti.
L’indagine ha rilevato che il 61% dei consumatori intervistati negli EAU identifica l’inflazione quale preoccupazione maggiore nell’eventualità di una flessione economica. Più in generale, la welfare per le famiglie, l’effetto serra e il rischio del calo dei prezzi immobiliari rappresentano le principali preoccupazioni per i residenti degli EAU.
The Gulf Today
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In occasione della conferenza ILO di Ginevra, il Ministro del Lavoro riferisce sui successi ottenuti dagli EAU
posted on 19/06/2008
Ginevra – Un gran numero di funzionari e delegati internazionali partecipanti alla 97esima Conferenza Internazionale sul Lavoro che si svolge attualmente a Ginevra ha ascoltato l'intervento del Ministro del Lavoro degli EAU, Sua Eccellenza Saqr Ghobash, che ha preso la parola per descrivere i successi riportati dagli EAU nell'offrire un ambiente di lavoro idoneo nel Paese.
In occasione di una sessione organizzata dalla delegazione degli EAU presso il Palazzo delle Nazioni, Ghobash ha parlato di 'rapporti di lavoro equilibrati che tutelano i diritti di tutte le parti coinvolte nel processo di produzione all'interno degli Emirati Arabi Uniti'.
Sottolineando l'affiliazione all'ILO degli EAU, Ghobash ha ribadito i continui sforzi del Paese atti a soddisfare tutti i propri obblighi il merito. Il Ministro ha enfatizzato che gli EAU hanno ratificato tutti i principali accordi in materia di tutela del lavoro, come qualsiasi altro Stato sovrano.
In precedenza, i funzionari ILO hanno accolto positivamente la ratifica da parte degli EAU della Dichiarazione sui Principi fondamentali e sui diritti sul lavoro.
La dichiarazione adottata dall'ILO nel 1998 ha identificato quattro aree chiave quali standard fondamentali internazionali attinenti al lavoro, il che significa che ogni stato membro dell'ILO deve avere ratificato almeno le otto principali convenzioni relative alla libertĂ di associazione e contrattazione collettiva, contro la discriminazione, il lavoro forzato e il lavoro minorile. Questi standard primari sono stati ratificati dalla stragrande maggioranza degli stati membri dell'ILO.
Alla Conferenza partecipano oltre 3.000 delegati provenienti dai 181 Stati membri. – Emirates News Agency
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L'ambasciatore cinese apprezza l'intervento degli EAU a sostegno delle vittime del terremoto in Cina
posted on 19/06/2008
L'ambasciatore cinese presso gli EAU, Gao Yusheng, ha apprezzato gli interventi di solidarietĂ decisi dal Presidente Sua Altezza lo Sceicco Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan a favore delle persone colpite dal recente terremoto che ha sconvolto la Cina. Il sisma ha fatto oltre 90.000 vittime e reso senza tetto centinaia di migliaia di persone.
In una dichiarazione alla Emirates News Agency (WAM), l'ambasciatore ha elogiato di aiuti umanitari che gli EAU hanno offerto alla Cina per alleviare le sofferenze causate agli abitanti da questo disastro naturale.
Yusheng ha dichiarato che lo Sceicco Khalifa è stato tra i primi capi di governo ad offrire il proprio aiuto alla Cina e che la continuità di tali interventi ribadiscono la solida amicizia instauratasi tra i due Paesi. Gli aiuti sono molto apprezzati dalla popolazione cinese in quanto riflettono la volontà di Sua Altezza di aiutare le persone bisognose, ha affermato l'ambasciatore.
Yusheng ha inoltre espresso la propria gratitudine al Vice Presidente e Primo Ministro degli EAU, nonché Sovrano di Dubai, Sua Altezza lo Scheicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, al Generale Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Principe ereditario di Abu Dhabi e Vice Comandante Supremo delle Forze Armate degli EAU e a Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Zayed Al Nahyan, Vice Primo Ministro e Presidente della Mezza Luna Rossa (RCA) degli EAU per la loro vigilanza nel monitorare la situazione in Cina e le direttive da essi impartite per gli interventi umanitari da condurre nelle zone colpite dal terremoto.
Yusheng ha ricordato che gli EAU hanno inviato in Cina due aerei carichi di generi alimentari e medicinali pochi giorni dopo la catastrofe, cui ha fatto seguito un aiuto economico di USD 50 milioni a sostegno delle operazioni di assistenza che hanno avuto luogo nelle province distrutte dal sisma.
Emirates News Agency
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The United Arab Emirates is a federation of seven emirates (Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Qaiwain, Ra’s al-Khaimah and Fujairah).
- Country name: United Arab Emirates (UAE) or Dawlat al Imarat al Arabiyya al Muttahidah Capital: Abu Dhabi
- Capital city: Abu Dhabi
- National Day: Independence Day, 2 December (1971)
- Time: four hours ahead of GMT
- Currency: Emirati dirham (Dh or AED)
- Exchange rate: Dh3.67 per US dollar. The UAE dirham has been officially pegged to the US dollar since February 2002.
- Flag: three equal horizontal bands of green (top), white, and black with a wider vertical red band on the hoist side
- Location: Situated towards the south-east of the Arabian Peninsula, the UAE is a roughly triangular landmass whose coastlines form the south and southeastern shores of the Arabian Gulf and part of the western shores of the Gulf of Oman. The UAE also has land borders with Oman and Saudi Arabia.
- Latitude/Longitude: 24°N 54°E
 
- Area: approximately 82,880 square kilometres. Abu Dhabi accounts for 87 per cent of the country’s total landmass.
- Coastline: prior to construction of the ‘Dubai Palms’ and other schemes, the coastline of the UAE was approximately 1318 kilometres. Land reclamation projects are extending this figure.
- Topography: a low-lying coastal plain merges into the rolling sand dunes of the Rub al-Khali desert, whilst rugged mountains skirt the eastern border with Oman.
- Elevation extremes: the country’s lowest point is at sea level and its highest point is 1527 metres at Jebel Yibir.
- Natural resources: the most important are oil and natural gas, more than 90 per cent of which are located in Abu Dhabi.
- Climate: the UAE enjoys a desert climate, warm and sunny in winter, hot and humid during the summer months. It is generally cooler in the eastern mountains.
- Political system: a federation with specific areas of authority constitutionally assigned to the UAE Federal Government and other powers reserved for member emirates.
- Constitution: adopted provisionally on 2 December 1971, made permanent in 1996
- President: HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Ruler of Abu Dhabi
- President: HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Ruler of Abu Dhabi
- Vice-President & Prime Minister: HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Ruler of Dubai
- Deputy Prime Minister: Sheikh Sultan bin Zayed Al Nahyan
- Deputy Prime Minister: Sheikh Hamdan bin Zayed Al Nahyan
- Cabinet: Council of Ministers nominated by the Prime Minister, appointed by the President
- Legal system: in addition to the federal court system, all emirates have secular courts to adjudicate criminal, civil, and commercial matters, and Islamic courts to review family and religious disputes.
- Foreign aid: since 1971 the Abu Dhabi Fund for Development (ADFD) has provided US$5.4 billion in aid to 55 countries (2005). The UAE has also been a major contributor of emergency relief to regions affected by conflict and natural disasters both at a governmental level and through NGOs such as the UAE Red Crescent Society (RCS).
- International organisation participation: ABEDA, AFESD, AMF, FAO, G-77, GCC, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCT (signatory), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, ISO, ITU, LAS, MIGA, NAM, OAPEC, OIC, OPCW, OPEC, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UPU, WCO, WHO, WIPO, WMO, WTO
Population: 4.1 million (census. 2005)
- Nationals: 21.9% of total counted population (3.8 million)
- Non-nationals: 78.1% of total counted population
- National males: 50.7%
- National females: 49.3%
- Nationals under 20 years: 51.1%
- Language: Arabic
- Religion: Islam, practice of all religious beliefs is allowed.
- Birth rate (2005 est.): 18.78 births/1000 population
- Death rate (2005 est.): 4.26 deaths/1000 population
- Life expectancy at birth: 78.3 years
- Total fertility rate (2000–05): 2.5 (births per woman)
- Under-five mortality rate (2004): 8 per 1000 live births
- New-born (neonate) mortality (2004): 5.54 per 1000
- Infant mortality rate (2004): 7.7 per 1000
- Maternal mortality rate (2004): 0.01 for every 100,000
- Illiteracy rate: 9%
- UN Human Development Index rank (2006): 49
- GDP per capita (est. 2006): Dh139,000
- Civilian employment (2005): 2.59 million
- Percentage of women in total labour force (2005): 22.4%
- Weekend: Friday and Saturday for government institutions; many private companies operate a six-day week.
- Fiscal year: 1 January to 31 December
- GDP (est. 2006, nominal): Dh599 billion
- Real GDP growth (est. 2006): 8.9%
- Non-oil sector contribution to nominal GDP (est. 2006): 63%
- Industries: oil & gas, aluminum, cement, fertilisers, commercial ship repair, petrochemicals, construction materials, pharmaceuticals, food processing, tourism
- Oil production: 2.8 million barrels per day
- Oil proven reserves: 98.1 billion barrels
- Natural gas production: 65 billion cubic metres
- Natural gas proven reserves: 6 trillion cubic metres
- Oil & gas exports (est. 2006): Dh200 billion
- Exports (est. 2006): Dh488 billion
- Free-zone exports (est. 2006): Dh80 billion
- Re-exports (est. 2006): Dh162 billion
- Imports (est. 2006): Dh359 billion
- Cultivated areas: 260,000 hectares, 3.1% of total territory
- Number of date palms: over 40 million
- Agricultural products: Dates, green fodder, vegetables and fruit; livestock, poultry, eggs, dairy products; fish
- Fishing fleet: 5191
- Fishermen: 17,264
- Estimated fisheries catch: 97,574 tons
- Telecommunications: thriving deregulated market, modern fibre-optic integrated services; digital network with high use of mobile phones.
- International country code: 971
- Internet country code: ae
- Fixed line subscribers: 1.26 million
- Mobile phone subscribers (2006): 4.9 million
- Internet subscribers (2006): 578,000
- Ports: 15 in total, including the following major ports: Mina Zayed, Jebel Ali, Mina Rashid, Fujairah, Khor Fakkan, Mina Saqr, Sharjah. Abu Dhabi is building a major new facility with accompanying industrial zone, Khalifa Port, at Taweelah.
- International Airports: six in total with a seventh (Dubai World Central) under construction.
- Total installed electricity generating capacity (2006): 16,220 MW
- Projected installed electricity generating capacity (2010): 26,000 MW
- Annual electricity demand growth (2005): 12%
- Total water production (2004): 195 billion gallons
- TV stations: 42
- Radio stations: 26
- Newspapers: 9
- Magazines: over 160
- News agency: Emirates News Agency (WAM)
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