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Il progetto di sistemi di trasporto intelligente per la capitale


posted on 22/12/2010

La trasmissione bilingue ad attivazione vocale fa parte dei vari servizi promossi dalla strategia dei sistemi di trasporto intelligente (ITS) di Abu Dhabi.
Le trasmissioni offriranno aggiornamenti su orari di viaggio, ingorghi e incidenti attraverso la
Highway Advisory Radio (HAR) ed i segnali di messaggistica dinamica (DMS) prima di punti stradali importanti, quali ponti e passaggi da una superstrada all'altra.
La strategia annunciata lo scorso martedì include anche telecamere CCTV e servizi informativi per telefoni cellulari e web per consentire agli automobilisti di accedere facilmente alle informazioni, ha dichiarato un funzionario.
"L'obiettivo principale della strategia ITS, che prevede un progetto quinquennale, è creare ad Abu Dhabi un sistema di trasporto all'avanguardia. In passato, questo approccio ha visto la realizzazione di nuove superstrade e altre infrastrutture. Tuttavia, è divenuto chiaro che il futuro dei trasporti farà sempre più affidamento all'ITSâ€, ha affermato Khalid Mohammad Hashim, direttore esecutivo dei trasporti terrestri presso il Ministero dei trasporti. "Siamo certi che l'implementazione della strategia ITS porterà numerosi vantaggi all'emirato, tra cui un calo nel numero di incidenti stradali, il miglioramento dell'osservanza del limite di velocità e la diminuzione delle emissioni di gas serra†ha aggiunto.
La natura dei progetti strategici ITS, parte di Abu Dhabi Plan 2030, richiede un tempo prolungato di implementazione e soluzioni temporanee sono necessarie in fretta. Tra i progetti velocemente realizzabili in fase di contrattazione sono inclusi la segnaletica a messaggi variabili, stazioni di rilevamento degli incidenti, telecamere per le infrazioni stradali e servizio informativo sugli ingorghi via Internet. Queste iniziative ottimizzeranno molto la regione, ha continuato. La strategia ITS futura include informazioni meteo, dati di velocità sulle strade rurali, informazioni sui parcheggi per le aree commerciali centrali, e sistemi informativi sul trasporto pubblico.
I funzionari hanno dichiarato che il sistema ITS si avvale di tecnologie telecomunicative e informative avanzate per lo spostamento di persone e merci in modo più veloce, sicuro ed efficiente. Inoltre include una serie di servizi mirati ad attenuare i problemi di ingorghi, carenze di trasporti, maggiori emissioni e crescenti necessità dei clienti.
L'implementazione iniziale si concentrerà sulla gestione del traffico e degli incidenti sulle superstrade ad accesso limitato nella regione metropolitana di Abu Dhabi. Il Centro di gestione dei trasporti di Abu Dhabi (ADTMC) verrà realizzato in base alle migliori pratiche internazionali e offrirà delle strutture operative integrate e consolidate, hanno dichiarato i funzionari.
Gulf News

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Progetto per il monitoraggio dei pericoli per le specie coralline dell’UAE


posted on 15/12/2010

Un progetto per il monitoraggio della barriera corallina ha lo scopo di osservare gli schemi riproduttivi e i meccanismi protettivi naturali della barriera corallina lungo la costa di Abu Dhabi e Dubai, ha dichiarato lo scorso martedì il Dott. John Burt, assistente di biologia presso la New York University Abu Dhabi, durante un discorso nella capitale. Secondo l’esperto di biologia marina ed ecologia, il progetto mira a raccogliere i dati a supporto del lungo monitoraggio delle specie coralline e barriere coralline, ed è essenziale per la determinazione dei valori di base (standard al quale fare riferimento per la valutazione dei cambiamenti futuri) della barriera corallina locale, in modo da tenere conto di significative variazioni future nella disposizione e nella condizione del corallo. “Il corallo della regione è sulla soglia della sopravvivenza, perché ogni estate la temperatura dell’acqua può raggiungere circa 35-40°C, creando una condizione particolarmente dannosa per l’ambiente in cui le specie vivono. Ulteriori cambiamenti alle condizioni climatiche potrebbero quindi distruggere la barriera fino ad un punto di non ritornoâ€, ha dichiarato il Dott. Burt a Gulf News, uno dei relatori presso il Marine Conservation Forum 2010, durante il quale si incontrano esperti marini ed ecologici ed i responsabili locali per discutere i pericoli della fauna marina nella regione.

La barriera corallina è uno degli ecosistemi più diversificati al mondo e il 25% di tutte le specie marine vivono intorno alla barriera. Un totale di 35 specie coralline vivono nelle acque del Golfo Persico e sfortunatamente sono molto sensibili alle temperature elevate dell’acqua e alla diffusione delle alghe nocive, che si sviluppano a causa dell’inquinamento ambientale e delle perdite di materiale tossico dai terreni agricoli. Il Dott. Burt ha affermato che la determinazione dei valori di base per la barriera tra Abu Dhabi e Dubai consentirebbe ai responsabili di prevenire il danno alla barriera dovuto all’attività umana, in modo di prendere gli appropriati provvedimenti per proteggere ulteriormente il corallo. Il progetto di osservazione, condotto assieme all’agenzia ambientale di Abu Dhabi (EAD) ha già creato 10 stazioni di osservazione grazie ai dati raccolti e valutati regolarmente.

Informazioni sulle barriere coralline che si trovano nel Golfo Persico secondo il Dott. John Burt:
- La maggior parte dei coralli si trova attualmente a 1-2 chilometri dalla costa
- La barriera più diversificata si trova a Ras Ghanada
- Ci sono numerosi coralli al largo di Delma Island
- La barriera corallina più famosa dell’area si trova ad 1 chilometro da Saadiyat Island

Gulf News

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Dichiarazione dell’acqua ad Abu Dhabi esorta all’adozione di tecnologie agricole moderne


posted on 08/12/2010

Il GCC deve prendere dei provvedimenti rapidi e affidabili per la formulazione di una strategia integrale a lungo termine, ha raccomandato la Dichiarazione di Abu Dhabi. Emessa in occasione del 31° Summit del GCC conclusosi ieri ad Abu Dhabi, la dichiarazione ha sottolineato l’importanza del legame tra la garanzia della sicurezza idrica e la sicurezza delle fonti per la diversificazione energetica e alimentare come prerequisito essenziale e priorità strategica chiave per il futuro degli stati del GCC.
L’UAE ha confermato al GCC l’importanza del settore idrico e l’esigenza di formulare una strategia per il futuro, tenendo in considerazione i tre fondamenti dello sviluppo sostenibile.
Riconoscendo che gli stati membri del GCC producono oggi circa il 50 per cento dell’acqua desalinata mondiale per soddisfare la domanda della popolazione e ammettendo che il processo di desalinazione richiede enormi risorse energetiche, la dichiarazione ha menzionato questa strategia per considerare tutti gli aspetti pertinenti. Tali questioni includono l’impatto del cambiamento climatico sulle risorse idriche, il razionamento del consumo idrico nei diversi settori dello sviluppo, il supporto reciproco tra l’agricoltura, il settore idrico e i potenziali effetti delle operazioni di desalinazione sulla qualità dell’acqua del mare, sulla fauna e sul cambiamento climatico.
La dichiarazione ha raccomandato l’adozione di un approccio serio e competente verso la prestazione ambientale e l’indice dell’impronta di carbonio per ottimizzare il profilo del GCC nel settore idrico ed energetico. “C’è la necessità di standard nazionali o regionali per controllare l’aumento dell’impronta di carbonio nel settore energetico, idrico e residenziale†ha sottolineato la dichiarazione, esortando alla diversificazione delle risorse energetiche combinate, sostenendo la ricerca e lo sviluppo nell’energia rinnovabile e produzione idrica, nonché l’aggiornamento e la promozione di normative che ottimizzino l’efficienza della produzione energetica ed idrica ed un consumo oculato.
Con cifre che mostrano un drammatico aumento negli ultimi anni del consumo idrico negli stati membri del GCC, la dichiarazione ha evidenziato la necessità di cambiamento negli schemi di consumo attraverso dei programmi didattici e di sensibilizzazione con meccanismi dei costi idrici e uso di tecnologia innovativa e moderna nella politica di razionamento. “ Il GCC dovrà sviluppare i propri progetti per l’edificazione di centri energetici e idrici attenendosi alle pratiche migliori internazionali, al fine di massimizzare l’efficienza, diminuire l’impatto ambientale, ridurre la perdita e lo spreco idrico†ha sottolineato la dichiarazione, proponendo inoltre una revisione globale dello sviluppo agricolo negli stati del GCC e l’introduzione di politiche agricole nazionali, concentrandosi sulla conservazione idrica e offrendo valore aggiunto all’economia.

Emirates News Agency, WAM

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A partire dal prossimo anno gli autobus di Abu Dhabi viaggeranno senza impedimenti


posted on 01/12/2010

Alla fine del prossimo anno, i pendolari della capitale potranno avvalersi di tempi ridotti di viaggio in autobus , grazie all’introduzione di apposite corsie, ha annunciato lo scorso martedì un dirigente del Ministero dei Trasporti. Le esclusive corsie, riservate unicamente agli autobus del Ministero dei Trasporti, verranno aggiunte su entrambi i lati di Hamdan Street ed Electra Street, le due vie più trafficate del centro di Abu Dhabi, ha continuato il funzionario del Ministero.
“Al momento, gli autobus rimangono frequentemente bloccati nelle ore di punta, in particolare in queste due strade cittadine. L’introduzione delle corsie riservate agli autobus ridurranno i ritardi sui tragitti, ottimizzando l’affidabilità del servizio e incrementando l’interesse verso il trasporto pubblicoâ€, ha aggiunto. Il funzionario è stato relatore presso il congresso dell’International Roads Federation Congress, in occasione del quale gli esperti delle infrastrutture e dei trasporti incontrano i rappresentanti governativi per discutere le iniziative di trasporto sostenibile nell’emirato di Abu Dhabi.
Attualmente, gli autobus costituiscono l’unica struttura di trasporto pubblico sostenibile della capitale, con 12 tragitti in servizio nella capitale. Otto di questi percorsi attraversano Electra Street e Hamdan Street, e spesso gli autobus non sono in grado di raggiungere le fermate durante le ore di punta. Al momento, entrambe le vie includono quattro corsie su entrambe le direzioni. Le nuove carreggiate riservate agli autobus saranno aggiunte alle quattro esistenti. Come parte dell’iniziativa del Ministero dei Trasporti per ottimizzare l’affidabilità del servizio, gli incroci di entrambe le vie verranno altrettanto migliorati in termini di coordinazione dei segnali e aggiunta di corsie, se necessario, ha spiegato il funzionario. “Si prevede che le nuove carreggiate, la cui introduzione è prevista nella fase finale anche sulle altre strade, quali Airport Road e Muroor Road, limiteranno le congestioni, ridurranno l’inquinamento provocato dai ritardi e promuoveranno la preferenza del trasporto pubblico da parte di più residenti†ha aggiunto.
All’introduzione delle nuove corsie il prossimo anno, verrà incluso anche un sistema di implementazione con lo scopo di garantire che esse vengano utilizzate esclusivamente dagli autobus del Ministero dei Trasporti. “Questo sistema prevede l’introduzione di telecamere fisse nei punti strategici, così come unità di controllo mobili. Ogni autobus del Ministero sarà inoltre dotato di una telecamera di sorveglianza per poter individuare i veicoli non autorizzati che viaggiano sulle corsie riservate†ha dichiarato al congresso Abdullah Al Rumaithi, un ingegnere dei sistemi di trasporto intelligenti.
Quando informati del progetto del Ministero, i pendolari della capitale hanno dichiarato che le nuove corsie incoraggeranno il pubblico a prendere l’autobus con maggiore frequenza.
Gulf News

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La Regina Elisabetta II e il Principe Filippo Duca di Edimburgo in visita ufficiale negli EAU


posted on 24/11/2010

Su invito di Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Abu Dhabi, Sua Maestà la Regina Elisabetta II d’Inghilterra e il Principe Filippo Duca di Edimburgo sono attesi ad Abu Dhabi mercoledì 24 novembre per la loro seconda visita ufficiale negli EAU dopo quella del 1979. Sua Altezza il Duca di York e il Segretario agli Affari Esteri onorevole William Hague accompagnano Sua Maestà, che durante la visita si recherà alla Gran Moschea per rendere omaggio al mausoleo del compianto Zayed bin Sultan Al Nahyan, il fondatore degli EAU. Fu proprio lo Sceicco Zayed ad ospitare sua Maestà durante la sua prima visita di stato nel 1979.
Fra i numerosi impegni ufficiali la Regina presenzierà una cerimonia di commemorazione per la posa della prima pietra del Zayed National Museum, occasione durante la quale sarà rivelato per la prima volta al pubblico il progetto del museo che sarà costruito su Saadiyat Island, appena al largo della costa di Abu Dhabi.
L’ambasciata britannica ospiterà un evento per celebrare le speciali relazioni bilaterali fra il Regno Unito e gli EAU, fra cui primeggerà la riaffermazione del Trattato di Amicizia stipulato nel 1971 fra i due Paesi.
L’evento sarà caratterizzato anche da vari spettacoli fra cui un recital dei vincitori di un concorso di poesia indetto dal British Council.
La cerimonia centrale in onore di Sua Maestà avrà luogo a pranzo presso Al Mushrif Palace su ospitalità di Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Abu Dhabi. Verranno sparati 21 colpi a salve e avrà luogo il cerimoniale della Guardia d’Onore, seguito da un banchetto di stato a cui parteciperanno vari Sceicchi dignitari e personalità della comunità britannica e locali.
Nel pomeriggio Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo incontrerà alcuni studenti emiratini di varie istituzioni britanniche militari di addestramento e assisterà ad una parata aerea di velivoli della difesa britannica e degli EAU.
In aggiunta a questi eventi principali, Sua Maestà avrà un colloquio privato con Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli EAU e Sovrano di Dubai, durante il quale discuteranno dell’importanza delle relazioni bilaterali.
Sua Altezza inoltre investirà degli onori Sir Maurice Flanagan, Vice Presidente esecutivo della compagnia aerea e gruppo Emirates, con il cavalierato KBE e il Dott. Maha Barakat, Direttore di Imperial College London Diabetes Centre in Abu Dhabi, con il titolo onorifico di OBE. Sir Maurice e il Dott. Barakat riceveranno queste importanti onorificenze per i loro eccezionali contributi rispettivamente nei campi dell’aviazione e della salute. - Emirates News Agency, WAM

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Nahyan - protocollo d’intesa fra Zayed University e l’università di Ginevra


Lo Sceicco Nahyan Mabarak Al Nahyan, Ministro dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica e Presidente di Zayed University, ha partecipato alla cerimonia per la firma di un protocollo d’intesa fra Zayed University e l’Università di Ginevra, per un periodo di 3 anni.
Il protocollo è stato firmato dal Dott. Sulaiman Al Jassim, Vice Presidente di Zayed University, e dal Prof. Yves Flueckiger, Vice Rettore dell’Università di Ginevra, allo scopo di promuovere le relazioni culturali fra i due Paesi, la cooperazione scientifica ed educativa in aree di mutuo interesse e la collaborazione nel campo della didattica, dell’insegnamento e delle attività di ricerca, insieme agli scambi educativi di studiosi, membri di facoltà e delegazioni di laureandi e laureati. Alla firma hanno assistito anche Pascal Couchepin, ex Presidente della Svizzera, il Dott. Daniel Johnson, Rettore di Zayed University, e vari funzionari ufficiali.
Durante la cerimonia delle firme il Vice Presidente di Zayed University Dott. Al Jassim ha spiegato che questa iniziativa riflette la strategia e la volontà dell’università a rafforzare la cooperazione didattica e scientifica con vari atenei e istituti di istruzione superiore in tutto il mondo. Lo scopo dell’iniziativa è anche quello di offrire i più alti livelli di professionalità e i più elevati standard di programmi accademici attraverso tutti i siti e dipartimenti dell’università con l’obiettivo di eccellere tanto quanto i più prestigiosi atenei del mondo e soddisfare le esigenze del mercato del lavoro negli EAU.
Il Dott. Al Jassim ha aggiunto che, secondo quanto stabilito dal protocollo d’intesa, entrambe le università lavoreranno a specifici progetti di collaborazione in vari campi, fra cui una conferenza congiunta Ginevra-Zayed sui diversi aspetti del diritto e relazioni e l’istituzione di una struttura di ricerca dei due atenei nel campus di Abu Dhabi di Zayed University, così da creare un perno di attività di ricerca congiunta per lo staff e gli studenti di entrambe le università. In più, esse collaboreranno nei campi delle belle arti e cultura popolare nel Medioriente e in scambi di facoltà specializzati in studi sulla sostenibilità e lo sviluppo energetico.
Commentando la nuova collaborazione fra i due atenei, il Prof. Yves Flueckiger, Vice Rettore dell’Università di Ginevra, ha sottolineato la posizione preminente assunta da Zayed University nella regione, spiegando che la collaborazione con questo ateneo porterà altresì all’istituzione dello Zayed-Geneva Centre presso l’Università di Ginevra, che attirerà studenti e ricercatori per attività di collaborazione, allo sviluppo di progetti comuni legati all’importanza globale di Ginevra e alle organizzazioni internazionali e ad una maggiore conoscenza e comprensione della lingua e della cultura araba. Emirates News Agency, WAM

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Campagna medica mondiale degli EAU approda in Libano


posted on 03/11/2010

Beirut – Una compagna medica mondiale degli EAU che offre aiuti di cura, interventi chirurgici e prevenzione ai bambini bisognosi è approdata questa settimana in Libano dopo aver già toccato Marocco, Eritrea, Pakistan, Egitto e altri Paesi del mondo.
Condotta sotto l’egida di Sua Altezza la Sceicca Fatima bint Mubarak, Presidentessa dell’Unione Femminile Generale degli EAU e del Consiglio Supremo per la Maternità e l’Infanzia, la missione medica intende alleviare le sofferenze di un milione di bambini in povertà e malattia.
Quest’opera umanitaria internazionale è stata lanciata da Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Zayed Al Nahyan, Rappresentante del Sovrano nella Western Region e Presidente della Mezza Luna Rossa (RCA) degli EAU, durante il forum umanitario “Arab Givingâ€e la terza conferenza sulla responsabilità sociale tenutisi lo scorso maggio ad Abu Dhabi.
In Libano, un prestigioso team di medici e chirurghi emiratini, libanesi ed europei lavorerà nell’ambito di un’opera di volontariato che fa parte di una collaborazione tra gli EAU, il Centro Nazionale di Volontariato del Libano e altre organizzazioni volontarie e sociali libanesi.
Khadem Al Darie, team leader di Emirates Global Humanitarian Mobile Hospital (Elaj), ha detto che il programma è il primo nel suo genere e mira ad offrire la migliore assistenza medica a bambini e al tempo stesso a fornire formazione medica professionale così da affrontare le grandi sfide di questo progetto.
Il dott. Adel Al Shameri, Capo dell’iniziativa umanitaria “Zayed Giving†e Direttore Esecutivo di Elaj, ha dichiarato che è stato lanciato un programma di collaborazione integrata con il Centro Nazionale di Volontariato del Libano e il Centro Arabo di Volontariato per offrire servizi medici, chirurgici e di prevenzione ai bambini più bisognosi e malati del Paese.
“Il programma medico, della durata di un anno, raggiungerà molte città e molti villaggi del Libanoâ€, ha detto Al Shameri lodando i vari medici e paramedici libanesi che si sono uniti alla missione umanitaria.
La campagna internazionale consiste in quattro programmi medici di cura, chirurgia, formazione professionale e prevenzione per offrire ai bambini poveri di tutto il mondo una migliore assistenza sanitaria e lancerà delle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione in località e villaggi remoti dei vari Paesi che andrà a toccare, sviluppando le capacità professionali del personale medico, formando una vera e propria collaborazione no-profit fra le organizzazioni governative e quelle non governative e conducendo al tempo stesso studi medici di carattere umanitario.
Mohammed Ali Janoun, Direttore del Centro Nazionale di Volontariato del Libano, ha dichiarato il proprio impegno per garantire tutta l’assistenza possibile alla missione così che l’opera umanitaria di cui si fa portatrice possa essere svolta in tutto il Paese. - Emirates News Agency, WAM

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Gli EAU al 30° posto nella classifica dei Paesi più prosperi del mondo


posted on 2'/10/2010

Gli EAU sono in cima alla classifica del Prosperity Index (l’indice della prosperità mondiale) fra i Paesi del Medioriente e al 30° posto nel mondo, secondo la più recente indagine mondiale pubblicata da Legatum Institute ed effettuata su 110 nazioni, che rileva il livello di prosperità in base alla crescita economica e alla qualità della vita di ciascun Paese. L’Indice ha riportato che i Paesi con il livello complessivo di maggiore prosperità si trovano nel nord dell’Europa, con le prime tre posizioni ricoperte da Norvegia, Danimarca e Finlandia, seguite da Svezia, Svizzera e Paesi Bassi, rispettivamente al 6°, 8° e 9° posto. Altri Paesi che si sono distinti nella classifica sono l’Australia (4° posto), la Nuova Zelanda (5° posto), il Canada ('° posto) e gli USA (10° posto). Il Regno Unito si è classificato appena fuori dei primi 10 (13° posto) e, complessivamente, tredici dei 20 Paesi ai vertici della classifica sono europei. “L’indice della prosperità del Legatum Institute è l’unico parametro di valutazione globale del benessere sociale ed economico dei Paesi. Esso utilizza una definizione olistica di prosperità che tiene conto di fattori che vanno dalla crescita economica alla sanità e istruzione, alla libertà personale e al sistema governativoâ€, ha affermato il dott. Ashley Lenihan, membro senior del Legatum Institute, che ha continuato: “La recessione mondiale ha colpito il rendimento economico di molti Paesi, ma l’indice della Prosperità rileva quei Paesi che sono in grado di coltivare un solido spirito imprenditoriale e che sono meglio equipaggiati per superare le attuali difficoltà finanziarieâ€. Le nazioni maggiormente popolose non sono anche le più prospere: di quelle con più di 125 milioni di abitanti, soltanto gli USA si trovano fra le prime 10 classificate secondo il Prosperity Index (10° posto). Spirito imprenditoriale e creazione di opportunità si correlano meglio alla prosperità complessiva di un Paese rispetto a qualsiasi altro fattore: se da un lato la sanità e l’istruzione sono aspetti cruciali, i livelli di capacità imprenditoriale e di accesso a nuove opportunità offrono però il parametro più adeguato per misurare l’effettiva prosperità sociale di una nazione.
La forma di governo basata sulla democrazia è un altro fattore che contribuisce al livello di prosperità: 23 dei 25 Paesi ai vertici della classifica sono democrazie elettorali, mentre i 2 rimanenti (Singapore e Hong Kong) sono società semi-democratiche.
I cambiamenti nel tessuto sociale di un Paese possono portare a dei cambiamenti notevoli in termini di prosperità nazionale: mutazioni in fatto di tolleranza, libertà di scelta e altre attitudini e pratiche sociali hanno chiaramente un impatto diretto sulla prosperità di un Paese.
"Fattori soffici", come la fiducia nel prossimo, hanno una correlazione positiva con il rendimento economico e allo stesso modo fattori che incidono fortemente come un alto livello di PIL procapite hanno un forte impatto sulla qualità della vita.
Ai fini del raggiungimento della felicità, scelta e opportunità contano più di un rapido arricchimento economico: essere liberi di scegliere il corso della propria vita e assaporare la soddisfazione che deriva dal perseguimento di nuove opportunità contano più che fare un sacco di denaro. - Emirates 24|'

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Gli EAU in cima alla classifica dei Paesi arabi che stanno colmando il divario fra i sessi, grazie ad un forte impegno e al sostegno del governo


posted on 20/10/2010


La Sceicca Manal Bint Mohammed Bin Rashid Al Maktoum ha dichiarato che, grazie al forte impegno del governo nel creare una cultura che favorisca l’istruzione e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, il divario fra i sessi si sta notevolmente restringendo negli EAU.
La Sceicca, Presidente di Dubai Women Establishment, si è congratulata con il governo degli EAU per aver raggiunto la vetta della classifica di 14 economie arabe nella riduzione delle discriminazioni in base al genere stilata dal Global Gender Gap Report (il dossier mondiale sul divario fra i sessi) pubblicato recentemente dal World Economic Forum. Il dossier si basa sull’analisi di quattro fattori: partecipazione e opportunità economiche, studi conseguiti, emancipazione politica e salute.
Gli EAU sono risultati fra i Paesi leader nella partecipazione femminile e hanno guadagnato nove punti in più rispetto al dossier dell’anno scorso. Il 59% di tutta la forza lavoro degli EAU è costituita da donne, di cui il 53% nel settore pubblico e governativo e il 30% in ruoli lavorativi senior. Gli EAU sono inoltre considerati uno dei Paesi che hanno raggiunto il più notevole progresso in fatto di istruzione femminile, con il 77% di studenti donna che frequentano le università.
Commentando i risultati rilevati dal dossier, la Sceicca Manal ha detto: "L’impegno continuo del governo degli EAU ad offrire alle donne opportunità formative e lavorative e il riconoscimento del ruolo vitale rivestito dalla popolazione femminile nella crescita e nello sviluppo dell’economia nazionale hanno portato al rapido progresso del Paese in materia di uguaglianza fra i generi. Sostenendo l’operato di organizzazioni come DWE, il governo degli EAU rende le donne in grado di attuare dei cambiamenti positivi nelle politiche e nella percezione del ruolo femminile entro il nucleo familiare, sul lavoro e nell’economia in generale. Ispirato dalla visione di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli EAU e Sovrano di Dubai, l’organizzazione DWE consente alle donne degli EAU di superare gli ostacoli legati al genere che impediscono loro di raggiungere i propri obiettivi, soprattutto quando si tratta di trovare un equilibrio fra lavoro e famiglia".
Fra le principali iniziative di DWE, l’impegno ad offrire opportunità continue di formazione e qualifiche per le donne nel mercato del lavoro, possibilità di creare contatti per lo sviluppo della propria carriera e assistenza nel badare ai figli con il lancio degli standard nazionali di assistenza all’infanzia (NCC), il primo programma nel suo genere non solo negli EAU ma in tutta la regione. Gli NCC intendono delineare la miglior prassi e normative pratiche per i centri istituzionali di assistenza all’infanzia per le donne che lavorano, attraverso l’istituzione di nidi sul posto che promuovano un salutare equilibrio fra vita lavorativa e vita familiare, in aggiunta alla pubblicazione del dossier Arab Women Leaders Outlook nel 2009. - Emirates News Agency, WAM

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Innovazione scientifica per aiutare la gestione dell’impronta ecologica degli EAU


posted on 13/10/2010

Negli EAU è stato messo a punto un esclusivo strumento scientifico per valutare l’impatto dei cambiamenti nel settore elettrico e idrico sulle emissioni di monossido di carbonio (CO2) in Abu Dhabi fino al 2030. Lo ha annunciato ieri il Ministro per l’Ambiente e le Risorse Idriche Dott. Rashid Ahmad bin Fahd.
Lo strumento è stato sviluppato dai collaboratori all’iniziativa Al Basma Al Beeiyah (Impronta Ecologica) per stabilire decisioni politiche sostenibili con l’analisi di come le varie politiche possano aiutare a ridurre l’impronta ecologica degli EAU.
"Quando si tratta di affrontare la questione dell’impronta del carbonio pro capite, gli EAU sono pronti ad intervenire con iniziative positiveâ€, ha detto il Ministro, “Ora è il momento migliore per evidenziare l’urgenza di politiche sulla base di evidenze scientifiche negli EAU. Dobbiamo capire e misurare l’impatto del nostro sviluppo per implementare così delle politiche che possano effettivamente affrontare la nostra impronta ecologicaâ€.
L’iniziativa è stata positivamente accolta dal Dott. Mathis Wackernagel, Presidente di Global Footprint Network, il quale ha dichiarato: "A differenza di molti altri Paesi, gli EAU non hanno paura del cambiamento e sono in grado di adattarsi alle nuove realtà. Siamo entusiasti della nostra collaborazione con il governo degli EAU e con le sue agenzie e del nostro impegno collettivo a sviluppare strumenti che possano aiutare un’economia prospera e resistente del XXI secolo".
Una dichiarazione congiunta del Ministero per l’Ambiente e le Risorse, dell’Agenzia per l’Ambiente –Abu Dhabi (EAD) e dell’Emirates Wildlife Society in associazione con il World Wide Fund for Nature (EWS-WWF) spiega che lo strumento, messo a punto dai ricercatori di Masdar Institute e EWS-WWF, confronta l’impatto delle emissioni CO2 con quello prodotto da un' impronta del carbonio ridotta, valutando l’efficacia di diverse politiche per affrontare il rapporto domanda-offerta di elettricità e acqua; lo strumento alla fine sarà in grado di convertire le emissioni di CO2 in termini di Impronta Ecologica e farà luce sull’impatto di tali politiche sull’impronta complessiva prodotta dagli EAU. Prima di implementarle, però, l’iniziativa suggerisce che le valutazioni socio-economiche siano condotte su scenari differenti. Il fine ultimo è di generare un’analisi scientifica utile, solida e adeguata che i leader governativi possano utilizzare per sviluppare politiche ad hoc per rendere più sostenibile l’economia degli EAU.
Majid Al Mansouri, Segretario Generale di EAD, ha commentato: †Le iniziative di EAD incoraggiano i residenti a rivestire un ruolo nella salvaguardia dell’ambiente. Questioni come l’uso eccessivo di elettricità e di acqua hanno una forte incidenza sulla quantità di emissioni di carbonio e sul cambiamento climatico, e quindi sull’Impronta Ecologica nel suo complesso. Il governo, le organizzazioni private e non governative, così come tutta la società degli EAU, devono unirsi per garantire la protezione del nostro ambiente per le generazioni future e la promozione di uno sviluppo sostenibile". - Emirates News Agency, WAM

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Gli EAU sul mercato delle crociere di lusso


posted on 06/10/2010

Il Golfo sta rapidamente diventando il mercato ideale per il crescente settore delle crociere nella regione, grazie anche all’italiana MSC Crociere, che debutterà a breve fra le navi da crociera di lusso che solcano i nostri mari soleggiati.
Gli EAU saranno infatti la prossima nuova destinazione nel programma invernale 2011-12 con la nave MSC Lirica che ancorerà ad Abu Dhabi e Dubai durante la sua intensa stagione. L’itinerario prevede un programma di 19 crociere da otto giorni che partiranno dalla capitale ogni domenica a partire dal 30 ottobre 2011 fino al 4 marzo 2012.
I passeggeri in partenza da Dubai potranno salire a bordo ogni venerdì a partire dal 28 ottobre 2011 fino al 9 marzo 2012. La MSC Lirica farà inoltre scalo nei porti di Fujairah, Mascate in Oman e Bahrain.
Chi volesse partecipare al viaggio inaugurale della nave potrà salpare dal porto di Genova la settimana prossima, il 14 ottobre, per una crociera di 1' giorni alla rotta di Abu Dhabi che aprirà la sua prima stagione in assoluto nel Golfo.
La sua rotta verso sud attraverserà il Mediterraneo, con scali a Napoli e Port Saeed, in Egitto, attraverso il Canale di Suez per approdare poi a Aqaba in Giordania, Salalah e Mascate in Oman e infine a Dubai e Abu Dhabi.
Se invece la data della partenza inaugurale è per voi ormai troppo tardi, potete sempre salire a bordo per il viaggio di ritorno a Nord, il 9 marzo, salpando da Dubai e percorrendo la stessa rotta verso il porto di Genova.
La MSC Lirica, con stazza da 59.000 tonnellate, ha una capienza totale di 2069 passeggeri e '80 cabine, con negozi, un casinò, una sala da gioco e un teatro stile Broadway da '13 posti.
MSC Crociere non è l’unica flotta di navi da crociera a salpare da Dubai: nel 200' Costa Crociere ha istituito nell’emirato un ufficio regionale per sfruttare il crescente mercato del turismo da crociera, che si prevede aumenterà del ''% entro il 2015.
In un’intervista rilasciata a Emirates 24|', Hamad Mohamed bin Mejren, Direttore Esecutivo dell’unità turismo business del Dipartimento Marketing per il Turismo e Commercio (DTCM), ha confermato trattative in corso con la società di Amburgo Sea Cloud per lanciare i loro servizi crociera a Dubai.
"Siamo stati contattati da varie società di navi da crociera interessate ad espandersi sulla rotta di Dubai, fra cui Sea Cloud", ha detto il direttore, "Sin dal lancio del nuovo terminale per crociere a Dubai all’inizio di quest’anno, prevediamo una crescita del 30% rispetto al 2009".
L’anno scorso 8' navi, per un totale di 261.000 passeggeri, hanno ancorato nel terminale di Port Rashid a Dubai; secondo bin Mejren il numero delle navi dovrebbe salire a 120, per un totale di 325.000 passeggeri, entro la fine del 2010.
Intanto Michael Bayley, Vice-Presidente senior della società con sede in Florida Royal Caribbean International, ha anch’egli annunciato la possibilità di aggiungere un polo nell’emirato. - Emirates 24|'

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Il numero annuale dei visitatori negli hotel di Abu Dhabi aumenta del 6%


posted on 29/09/2010

I visitatori che hanno pernottato negli hotel di Abu Dhabi Hotel è aumentata del 6% in agosto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, traducendosi in 122.475 visitatori ospiti in hotel e appartamenti in tutto l’emirato.
Tale dato di crescita si riferisce al numero di visitatori che hanno soggiornato nell’emirato nei primi otto mesi dell’anno corrente, pari a 1.196.768, con un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
I dati pubblicati da Abu Dhabi Tourism Authority (ADTA) mostrano che il numero di pernottamenti lo scorso mese ha registrato un incremento del 10% rispetto ad agosto del 2009, con un aumento del 4% nel protrarsi del soggiorno, salito a 2,92 notti.
"Questo è un risultato particolarmente incoraggiante considerando che agosto è tipicamente uno dei mesi più torridi e che quest’anno ha inoltre coinciso con il Ramadan", ha spiegato Mubarak Al Muhairi, Direttore Generale di ADTA.
"Nel confronto anno per anno abbiamo superato la metà nel raggiungimento del nostro target annuale del 10% di aumento della clientela degli hotel, per un totale di 1,65 milioni di visitatori pernottanti, senza neppure contare i nostri eventi ed attrazioni di maggior spicco, ossia Ferrari World Abu Dhabi (che aprirà in ottobre) e il nostro più grande evento internazionale in città, il Gran Premio di Formula 1 a novembreâ€.
Il turismo domestico rimane in buona forma e registra un aumento del 15% su base annua. Il Regno Unito continua a rappresentare il miglior mercato turistico internazionale per Abu Dhabi registrando un incremento del 18% e qualcosa come 75.565 visitatori di nazionalità britannica che hanno pernottato negli hotel dell’emirato nei primi otto mesi dell’anno.
Il GCC sta dimostrando di essere una regione che da sempre opta per soggiorni negli hotel di Abu Dhabi, con 686.981 visitatori di nazionalità GCC (sempre nei primi 8 mesi dell’anno) pari ad un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto a visitatori provenienti dall’Arabia Saudita, il cui aumento si è attestato al 23% su base annua.
Secondo Al Muhairi, l’aumento delle opzioni alberghiere continua a far diminuire l’occupazione complessiva per hotel, scivolata al 51% ad agosto di quest’anno, con un effetto a catena sulle tariffe dei pernottamenti, diminuite del 24%. "Siamo adesso una meta altamente competitiva, dopo essere stati criticati da operatori del settore e del turismo congressuale per essere troppo cari. Perciò abbiamo trovato un equilibrio più realistico fra le esigenze degli investitori e quelle dei consumatori, con un tasso di occupazione alberghiera che si attesta adesso fra il 65 e il 75%".
Gli hotel di Abu Dhabi hanno inoltre aumentato il loro contributo ai proventi del settore ristoro e bevande e rappresentano adesso il 35% delle entrate complessive di questo settore, rispetto al 30% dello scorso anno. - Emirates News Agency, WAM

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Dott. Anwar Gargash: Sicurezza e non proliferazione nucleare sono i principali pilastri del programma di utilizzo pacifico dell’energia nucleare degli EAU


Vienna – Gli Emirati Arabi Uniti sono impegnati a sviluppare un loro programma di utilizzo pacifico dell’energia nucleare per rispondere alla crescente richiesta interna di elettricità. La decisione di avviare tale iniziativa è stata presa in base ad una serie di valutazioni approfondite di tutte le alternative disponibili, in termini di fattibilità e sostenibilità economica e ambientale e del contributo che la stessa apporterebbe alla diversità economica.
"La decisione adottata dagli EAU di imbarcarsi in questo programma ha tenuto conto di tutti gli obblighi regionali e internazionali associati, garantendo il rispetto degli standard più elevati in termini di sicurezza e non proliferazione nucleare, i pilastri principali sui quali si basa", ha affermato il Dott. Anwar Gargash, Ministro di Stato per gli Affari Esteri, durante l’intervento alla 54ª Conferenza Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) svoltasi a Vienna.
Il Dott. Anwar Gargash ha dichiarato: "Rinnoviamo la nostra fiducia nel ruolo di guida che l’Agenzia svolge a sostegno dell’espansione degli utilizzi pacifici dell’energia nucleare e siamo pronti ad appoggiare il lavoro svolto dall’Agenzia in tale ambito".
Gli EAU considerano la partnership e la collaborazione internazionale quali pietre angolari del successo dei programmi di utilizzo dell’energia nucleare. Questo è stato il pilastro principale della politica degli EAU, nella convinzione che i paesi tecnologicamente avanzati debbano compiere sforzi maggiori per facilitare gli impieghi pacifici dell’energia nucleare da parte dei paesi meno avanzati.
Nell’ambito degli sforzi di consolidamento del quadro di cooperazione internazionale in materia di energia nucleare, gli Emirati Arabi Uniti supportano lo sviluppo di meccanismi multilaterali che governino la produzione e distribuzione del combustibile nucleare. La creazione di tali meccanismi contribuirà a e sosterrà l’espansione degli impieghi pacifici dell’energia nucleare. Gargash ha anche aggiunto: “Grazie alla sua natura tecnica e specialistica, gli EAU considerano la IAEA quale luogo più opportuno di discussione e attuazione di tali iniziative. Auspichiamo inoltre di poter osservare il progresso di iniziative avanzate quali la creazione di una banca di combustibile a base di uranio a basso arricchimento sotto gli auspici della IAEA, verso la quale gli EAU hanno depositato a garanzia 10 milioni di dollari. Mediante l’adozione e l’attuazione di queste politiche e strategie, il governo degli EAU auspica di stabilire un modello per altri paesi che non possiedono programmi di utilizzo dell’energia nucleare, affinché possano svilupparli con il pieno sostegno e la fiducia della comunità internazionale. La decisione degli Emirati Arabi Uniti di sviluppare un programma sull’energia nucleare complementa altre importanti opzioni adottate per rispondere al fabbisogno energetico futuro.â€
Gli EAU hanno rinnovato la loro fiducia nel ruolo di guida dell’Agenzia a sostegno dell’espansione degli impieghi pacifici dell’energia nucleare e auspicano di continuare a sostenerne l’operato in tale ambito. - Emirates News Agency, WAM

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Abu Dhabi istituisce piano di riforma scolastica


posted on 15/09/2010

Abu Dhabi Education Council (ADEC) ha istituito il suo grande piano di miglioramento dell’istruzione e del sistema scolastico per formare studenti qualificati che possano accedere a tutte le migliori università del mondo. Gli studenti emiratini al momento non possiedono gli strumenti per una formazione adeguata, le qualifiche scolastiche di livello P-12 non sono sufficientemente adeguate per accedere all’istruzione superiore, i docenti non possiedono le qualità necessarie per insegnare programmi didattici specifici e le sovrintendenze non sono in grado di gestire gli istituti scolastici con efficienza. Fra tutte queste problematiche, la preparazione degli insegnanti è il fattore più importante e l’accesso a qualifiche di livello P-12 rappresenta una sfida sempre più incombente.
Parlando davanti ad oltre 6.000 educatori durante il Bedaya (“Inizioâ€) Forum che si è tenuto lunedì per il lancio del New School Model (NSM), i funzionari ADEC hanno sottolineato l’importante ruolo degli educatori nel formare il futuro degli studenti.
L’NSM, che sarà implementato nel corso del corrente anno accademico 2010-2011 ad iniziare dalla scuola materna livelli 1-2 e Gradi 1-3 (Ciclo 1), si incentrerà sullo sviluppo del percorso di apprendimento da parte degli studenti, sulle capacità degli insegnanti e sul miglioramento dell’ambiente didattico.
La strategia a lungo termine di ADEC prevede che tutte le scuole pubbliche dell’emirato adottino pienamente il nuovo modello scolastico entro sei anni.
La portata di questa riforma scolastica è enorme e riguarda 330.000 studenti, 20.000 insegnanti e oltre 700 istituzioni scolastiche. La prima fase vedrà coinvolte 171 scuole, per un totale di 38.000 studenti e 5.500 insegnanti.
Secondo la Dott.ssa Lynne Pierson, Direttrice ADEC del livello P-12, l’NSM è stato disegnato secondo gli standard di Paesi con la migliore istruzione primaria, fra cui Australia, USA, Regno Unito e Finlandia.
ADEC ha reclutato quest’anno 940 insegnanti di madre lingua inglese appositamente per implementare la nuova riforma, provenienti da USA, Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica e Irlanda, in aggiunta ai 465 assunti l’anno scorso.
"Insegneranno inglese, matematica e scienze in lingua inglese e avranno la responsabilità di agire quale elemento di interazione didattica all’interno delle loro classi. Il personale didattico delle scuole materne lavorerà a stretto contatto con gli insegnanti di arabo per introdurre concetti chiave che fanno parte del programma dell’NSM, fra cui l’alfabetizzazione, saper contare e l’interazione sociale", ha detto la Dott.ssa Pierson.
Per guidare gli insegnanti nel loro nuovo ruolo entro il nuovo sistema educativo, tutto il personale didattico dell’istruzione materna/primaria e Ciclo 1 di matematica, lettere, scienze, studi islamici e studi sociali dovrà seguire corsi di formazione professionale presso centri selezionati in tutto l’emirato. La formazione mira all’assimilazione da parte degli insegnanti di prassi professionali che promuovano l’apprendimento degli alunni e il mutuo sostegno per creare l’ambiente scolastico ideale. L’istruzione che gli studenti ricevono oggi determinerà il loro futuro e li dovrà preparare ad avere successo nell’ambiente globale odierno, a pensare analiticamente e ad essere fluenti nelle lingue araba e inglese. Gli insegnanti e le direzioni scolastiche hanno pertanto un ruolo critico in questo processo. - Emirates News Agency, WAM

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30 milioni di passeggeri e standard internazionali di sicurezza per il primo anno di Dubai Metro


Il 9 settembre Dubai Metro festeggia il suo primo anno di funzionamento e il suo enorme successo in fatto di efficienza, puntualità, standard internazionali di sicurezza di alto livello e numero di utenti.
Lo stesso giorno di un ano fa, Dubai aveva raggiunto un obiettivo non solo per la città ma per l’intero Emirato e di portata globale, che ha cementato la sua fama mondiale di eccellente città cosmopolita e fulcro commerciale, economico e della qualità di vita. La metro di Dubai ha portato una nuova dimensione estetica nel panorama delle grandi costruzioni architettoniche dell’Emirato di Dubai, soprattutto grazie ad un progetto tecnologico di ultima generazione nel settore del trasporto su rotaie e al fatto di essere la metropolitana “driverless†(senza conducente) più lunga del mondo.
Per l’occasione Mattar Al Tayer, Amministratore Delegato e Direttore Esecutivo di Roads and Transport Authority (RTA), ha espresso la propria soddisfazione e sottolineato l’enorme successo raggiunto da Dubai Metro nell’offerta di un’infrastruttura integrata che combina trasporto su rotaie, su strada grazie ad una rete pubblica di autobus e per via mare, il tutto supportato da tecnologie moderne con l’obiettivo di offrire un sistema di trasporto integrato in grado di stare al passo con il rapido sviluppo urbano a cui ha assistito la città di Dubai e di soddisfare le aspirazioni dell’Emirato. Il progetto è visto inoltre come una vera dimostrazione del Piano Strategico di Dubai per il 2015 nell’ambito di trasporti scorrevoli, livelli di sicurezza migliorati e trasporto di massa quale scelta ideale di spostamento urbano.
Al Tayer ha dichiarato: "Il numero di utenti di Dubai Metro ha continuato ad aumentare dal suo lancio avvenuto il 09/09/2009, passando da 1,8 milioni di passeggeri ad ottobre 2009 a 3,3 milioni in agosto 2010, pari ad un tasso di crescita del 183%. A settembre 2009 la metro aveva registrato un’utenza di 2.196.920 passeggeri, salita a 1.767.879 a ottobre. Il numero mensile di passeggeri ha oltrepassato i due milioni a dicembre 2009 e ha continuato ad aumentare fino a raggiungere le 3.193.087 unità a maggio 2010; la cifra registrata ad agosto è stata di 3.301.959 passeggeri. Per quanto riguarda i dati giornalieri, Dubai Metro ha assistito ad un forte aumento dell’utenza, dai 54.683 passeggeri ad ottobre 2009 a 116.340 passeggeri lo scorso giugno, con un tasso di aumento del 212%. A luglio di quest’anno la frequenza giornaliera è stata la più alta mai registrata, con 130.529 passeggeri al 1° luglio. Questa costante crescita del numero di utenti della metro è da attribuire al carattere vibrante e dinamico della città di Dubai, meta turistica anche durante i mesi estivi grazie al Dubai Summer Festival e alle offerte promozionali di hotel e centri commerciali che la rendono destinazione ideale del turismo regionale." - Emirates News Agency, WAM

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La Mezza Luna Rossa degli EAU e la Fondazione benefica e umanitaria Mohammed bin Rashid Al Maktoum distribuiscono grandi quantità di medicinali nel Pakistan colpito dalle alluvioni


posted on 01/09/2010

La Mezza Luna Rossa degli EAU (RCA) sta lavorando con la sua controparte pakistana per sviluppare un meccanismo di distribuzione di medicinali, materiale sanitario e cassette per il pronto soccorso nelle aeree più duramente colpite dalle recenti inondazioni in Pakistan.
Un carico aereo da 70 tonnellate di aiuti umanitari è stato inviato in Pakistan all'inizio di questa settimana dalla RCA consistente per lo più di medicinali, in aggiunta ad un carico alimentare.
Un terzo aereo merci inviato dalla RCA nell'ambito delle sue operazioni umanitarie è arrivato oggi all'aeroporto di Peshawar, con a bordo provviste mediche e alimentari che saranno distribuite fra le vittime dai volontari della RCA sul campo, in collaborazione con la Mezza Luna Rossa del Pakistan.
Il Segretario Generale della Mezza Luna Rossa del Pakistan Ali Hassan ha acclamato l'entusiasmo e l'impegno della RCA nell'invio di aiuti e di assistenza umanitaria alle remote aree colpite dalle alluvioni, che ha descritto come una catastrofe più devastante dello Tsunami e dell'uragano Katrina in altre parti del mondo.
Il team esperto di personale medico e paramedico inviato dalla RCA è sul campo ad offrire assistenza alle vittime, dispensando vaccini a donne e bambini che vivono in accampamenti di fortuna dopo aver lasciato le aree che si trovano ancora sott'acqua.
Il personale medico che lavora nell'ospedale da campo costruito dalla RCA ha detto di continuare a curare le vittime per varie malattie e che i casi che necessitano di chirurgia specializzata vengono trasferiti presso Al-Ibrahimi Hospital. Tutti gli aiuti medici offerti da questi due ospedali fanno parte delle operazioni benefiche e umanitarie della RCA in Pakistan.

La Fondazione benefica e umanitaria Mohammed bin Rashid Al Maktoum (MBRCF) ha anch'essa continuato le proprie operazioni di soccorso in collaborazione con le Forze Armate degli EAU per alleviare le sofferenze delle vittime delle inondazioni in Pakistan.
Un secondo aereo merci inviato dalla MBRCF con a bordo 15 tonnellate di viveri e aiuti è arrivato all'aeroporto di Multan nella provincia di Punjab.
Il Direttore della MBRCF Saleh Zaher Mazroui ha detto che il carico di aiuti umanitari rappresenta l'efficace coordinazione fra la Fondazione e altre organizzazioni benefiche negli UAE; il carico è stato realizzato in cooperazione con Dubai Charity Association e Dar Al- Ber Society e comprende provviste alimentari, acqua potabile e tende da campo.

In risposta al sostegno offerto dagli EAU in questo momento di sofferenza, il Presidente Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan ha ricevuto una telefonata dal Presidente pakistano Asif Ali Zardari, il quale ha espresso la gratitudine del governo e del popolo pakistano verso gli EAU per l'assistenza offerta alle vittime delle alluvioni e il grande impegno per aiutarle. Zardari ha quindi espresso i propri auguri di buona salute allo Sceicco Khalifa. - Emirates News Agency, WAM

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Diversificazione è la parola d’ordine per la crescita degli EAU


posted on 25/08/2010

Diversificare l’economia, maggiore liquidità attraverso l’introduzione di nuovi strumenti finanziari e chiarezza sugli obblighi creditizi statali nel loro complesso sono i fattori che potrebbero aiutare l’economia del Paese a guardare avanti, stando ad alcune fonti ufficiali.
Secondo quanto dichiarato da Daman Investments in un dossier pubblicato martedì, l’economia degli EAU è al momento ad un bivio.
Il dossier sottolinea che “esistono difficili fattori da tenere in considerazione che richiedono decisioni difficili†e mentre il “miracolo economico†degli EAU è ancora vivo, la situazione economica reale in cui si trova il Paese ha posto d’altro canto una serie di sfide che richiederanno “coraggio e ingegno per superarle".
Il dossier suggerisce la razionalizzazione dei contributi al PIL per settore, che favorirà un’economia più equilibrata e ridurrà la dipendenza da certi settori.
A due anni dalla crisi economica mondiale, continua il dossier, una cosa è certa: l’opinione che essa sarebbe cessata in 24 mesi e che la situazione sarebbe quindi rientrata nella norma si è rivelata troppo ottimistica.
"Questi tempi economicamente difficili rimarranno con noi ancora per un po’ e le nazioni di tutto il mondo hanno bisogno di considerare una nuova serie di realtà se vogliono un quadro più verosimile dell’ambiente economico in cui si trovano ad operare. Gli EAU non sono un’eccezione in tale quadroâ€, ha affermato Shehab M. Gargash, direttore generale di Daman.
"Circa il 70% di tutte le attività economiche di Dubai riguarda il settore commerciale e vendita. Abbiamo bisogno di iniziative più strutturateâ€, ha rilevato il dossier.
"Al momento, il volume di affari del commerciale è controllato dal settore privato ed è fortemente orientato verso certi settori."
Il dossier propone poi che il governo si adoperi a promuovere lo sviluppo delle piccole imprese in altri settori economici attraverso un grande schema di incentivi e assistenza statale.
Shehzad Janab, Responsabile Gestione Risparmi e Consulenza presso Daman Investments, ha detto a Gulf News: "C’è bisogno di un nuovo approccio da parte del governo a stimolare le piccole e medie imprese, (SME) essendo queste la colonna portante dell’economia del Paese, fra cui l’offerta di incentivi e finanziamenti alla produzione e alle esportazioni.
Il Dott. Khalid Maniar, socio dirigente presso Horwath MAK, ha dichiarato a Gulf News: "Il governo potrebbe ora provare a semplificare le procedure per la concessione delle licenze operative alle imprese, così da sveltirne il loro ingresso nell’economia, e a ridurne gli improduttivi costi burocraticiâ€.
Quest’anno Dubai non è in grado di accedere al mercato con facilità per via dell’emissione del debito, ma enti statali come Dubai Electricity and Water Authority (Dewa) sono riusciti a sfruttare il mercato del debito dato il loro ingente flusso di cassa in grado di generare produttività economica e una buona trasparenza, anche se a tassi di finanziamento molto più alti. - Gulf News

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L’impegno internazionale degli EAU per mitigare le catastrofi e le crisi umanitarie


posted on 18/08/2010

Gli EAU si impegnano per frenare gli effetti delle catastrofi e delle crisi
umanitarie in vari Paesi in tutto il mondo, non risparmiando alcun sforzo nell’offerta di aiuti alle vittime per alleggerire le loro sofferenze.
Per direttiva del Vice Presidente e Primo Ministro degli EAU e Sovrano di Dubai, Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, gli EAU sono una delle principali nazioni donatrici che sostengono le questioni umanitarie per assistere nella risoluzione delle ripercussioni delle crisi in tutto il mondo.
In una dichiarazione in occasione della Giornata Mondiale Umanitaria, la RCA ha affermato che gli EAU hanno stabilito un modo unico di offrire assistenza umanitaria, a prescindere da razza, sesso o credo religioso. - Emirates News Agency, WAM

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Abu Dhabi ribadisce l’obbligatorietà delle carte d’identità nazionali per accedere ai servizi della motorizzazione


posted on 18/08/2010

Secondo quanto riportato da fonti ufficiali a Gulf News, l’Ufficio della Motorizzazione di Abu Dhabi (Traffic Department) ieri ha reiterato l’obbligo di possesso della carta d’identità nazionale degli Emirati per accedere ai suoi servizi, eccetto per le procedure di rinnovo.
Come riportato il 3 agosto, la motorizzazione ha preso posizione riguardo alle carte d’identità a seguito di una richiesta da parte di Emirates Identity Authority (EIDA).
All’inizio dell’anno il Ministero degli Interni aveva annunciato l’obbligatorietà delle carte d’identità a partire dal 2 maggio per accedere a qualsiasi servizio della motorizzazione in tutto il Paese, ma la decisione era poi stata temporaneamente sospesa dopo aver causato caos presso gli sportelli di EIDA.
"A partire da ieri mattina [martedì], abbiamo iniziato nuovamente a richiedere il possesso delle carte d’identità nazionali per poter accedere a quasi tutti i servizi della motorizzazione", ha affermato un funzionario della Polizia di Abu Dhabi, che ha voluto restare anonimo.
"I residenti che si registrano per la prima volta ai test per ottenere la patente di guida, le relative procedure di ottenimento della stessa [dopo aver superato il test di guida] e l’immatricolazione dei veicoli dovranno esibire la propria carta d’identità nazionale; i servizi quali il rinnovo della patente di guida e dell’immatricolazione di veicoli già precedentemente registrati esonerano invece dal presentare tale documentoâ€, ha continuato il funzionario.
EIDA ha riportato a Gulf News di aver richiesto all’ufficio della motorizzazione di implementare le nuove procedure in modo graduale. “Questa è la prima fase; la prossima vedrà la carta d’identità nazionale diventare obbligatoria anche per richiedere il rinnovo delle patenti di guida e dell’immatricolazione dei veicoliâ€, ha detto ieri il Dott. Ali Al Khoury, sostituto direttore generale presso EIDA.
Al Khoury ha inoltre detto che il provvedimento verrà susseguentemente applicato a Dubai e Sharjah e ha aggiunto: "Stiamo autorizzando vari centri tipografici ad operare come sportelli in questi due Emirati per espletare le operazioni di pre-registrazione. Le carte d’identità sono obbligatorie per accedere ai servizi della motorizzazione negli altri quattro Emirati settentrionali dal novembre 2009 e lo diventeranno anche per altri servizi a partire dal 2011â€.
La Emirates Identity Authority ha annunciato ieri di aver modificato il sistema di pre-registrazione per decentrare le operazioni a centri tipografici/sportelli sparsi in tutto il Paese. Il nuovo sistema, già operativo ad Abu Dhabi, permette di trasferire il procedimento di pre-registrazione agli sportelli che usano i nuovi moduli di registrazione on-line. - Gulf News

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I sacchetti di plastica diventeranno biodegradabili


posted on 11/08/2010

Un additivo nella composizione dei sacchetti di plastica che li rende degradabili è stato approvato ieri dall’Ente degli Emirati per la Standardizzazione e Metrologia.
Entro il 2013 tutti i sacchetti di plastica prodotti negli EAU dovranno contenere questa componente introdotta sul mercato come l’additivo che rende i sacchetti biodegradabili senza lasciare residui o frammenti nell’ambiente.
Il Ministero per l’Ambiente e le Risorse Idriche ha promosso l’iniziativa che gradualmente metterà al bando i “normali†contenitori di plastica, dissolvibili solo dopo centinaia di anni, e ha appoggiato l’uso della plastica biodegradabile.
Ai sensi del nuovo decreto federale, una componente o additivo a forma e con le dimensioni di pellet dovranno essere aggiunti alla composizione dei sacchetti di plastica durante la produzione e ciò ne aiuterà il graduale degrado nel giro di alcuni mesi o anni una volta a contatto con l’ossigeno disperso nell’atmosfera.
Secondo il Ministero per l’Ambiente e le Risorse Idriche, nel 2008 sono stati prodotti negli EAU almeno due miliardi di sacchetti di plastica e soltanto 2.000 tonnellate di plastica biodegradabile.
Un’indagine condotta dal ministero pubblicata nel 2009 ha rivelato che su 26 stabilimenti che producono sacchetti di plastica negli EAU 14 hanno prodotto 26.000 di tonnellate metriche di plastica per sacchetti contenitori.
Wells Plastic ed Eco-polymers sono i due fornitori dell’additivo approvati dal ministero.
L’iniziativa è stata lodata per essere pro-ambiente. Ecco come funziona: i contenitori di plastica composti da pellet Reverte oxo-biodegradabili si dissolvono in due modi una volta finiti tra i rifiuti. Una volta a contatto con la luce del sole e con l’ossigeno, il sacchetto si sbriciola per effetto dell’ossidazione e biodegrada in presenza di microbi, trasformandosi infine in acqua, biossido di carbonio e biomassa.- Wells Plastic - Gulf News

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Inizia il Ramadan negli EAU


posted on 11/08/2010

Mercoledì è il primo giorno del Ramadan, mentre martedì è stato l’ultimo giorno dello Sha'aban, come annunciato dal comitato EAU per l’osservazione delle fasi lunari. L’annuncio è stato dato ieri notte a seguito di un incontro presieduto dal Ministro della Giustizia Dott. Hadef Jua'an Al Daheri.
La luna crescente del Ramadan è stata avvistata secondo i metodi Sharia ed astronomici utilizzati per l’osservazione della fase lunare che indica l’inizio del Ramadan e dopo aver consultato al riguardo i Paesi vicini.
Il comitato ha espresso i suoi auguri per l’occasione al Presidente Sua Altezza lo Sceicco Khalifa Bin Zayed Al Nahyan, a Sua Altezza lo Sceicco Mohammad Bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente, Primo Ministro degli EAU e Sovrano di Dubai e alle Loro Altezze i Membri del Consiglio Supremo e Sovrani degli Emirati, così come ai Principi Ereditari e ai Sovrani delegati.
Mercoledì è il primo giorno del Ramadan in Giordania, Libia, Indonesia, Malesia e Arabia Saudita, mentre giovedì sarà il turno di Oman e altri Paesi. - Emirates News Agency, WAM

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La metro trasporta un messaggio ecologico che vale Dh20 milioni di risparmio all’anno


posted on 04/08/2010

La metropolitana di Dubai (Dubai Metro) ha dimostrato le proprie credenziali ecologiche grazie al modo in cui è stata progettata e all’utilizzo delle ultime tecnologie per aiutare a ridurre il consumo energetico, che di fatto si traduce in un enorme risparmio di costi di energia elettrica e in un’attiva salvaguardia dell’ambiente.
Un recente studio condotto da RTA (Roads and Transport Authority, l’ente per i trasporti e il traffico stradale di Dubai) ha rilevato che il progetto della metropolitana ha contribuito con successo ai piani di conservazione energetica di RTA ed ha aiutato nella visione strategica “verde†di Dubai; i risultati operativi della Metro mostrano che i dati tecnici di progettazione stabiliti da RTA hanno contribuito al 25% in meno di consumo energetico, pari ad un risparmio di Dh20 milioni all’anno. La riduzione delle emissioni di monossido di carbonio prodotte dagli impianti generatori che fanno funzionare la Metro ha contribuito al risparmio energetico ed economico.
Il primo fattore che ha contribuito al risparmio energetico è l’utilizzo dell’energia rigenerante rilasciata durante il processo di frenata, che viene sfruttata dai treni durante l’accelerazione: ogni volta che il treno frena, si genera un’energia che viene trasformata attraverso un invertitore elettronico e riutilizzata da altri treni in stato di accelerazione. Ogni treno è dotato di due invertitori. Il secondo fattore è rappresentato dall’uso di una rete di alimentazione ad un voltaggio costante di 33 chilovolt (kV) anziché 11kV (quelli utilizzati a livello locale da Dubai Electricity and Water Authority, l’ente per le risorse idriche ed elettriche). Questa rete è la prima ad essere installata a Dubai e consente di ridurre le perdite di energia durante la trasmissione attraverso il cavo di almeno il 90% rispetto alle normali reti a 11kV. In più, l’utilizzo della rete a 33kV aiuta ad alimentare i mezzi su distanze molto più lunghe, fino a 40 chilometri rispetto invece ai pochi chilometri utili con l’alimentazione fornita da una rete a 11kV. Anche questo significa un risparmio in fatto di costi di distribuzione.
Anche la produzione di aria condizionata presso le stazioni e i depositi attraverso la tecnologia di raffreddamento District Cooling Technology (DCT) ha contribuito al risparmio energetico e alla salvaguardia ambientale.
Consumi ridotti
I sistemi DCT utilizzati da RTA hanno aiutato a ridurre il consumo energetico di circa il 50%. Il sistema integrato di controllo dell’energia installato in ciascuna stazione metropolitana ha portato a una riduzione del consumo energetico fra il 10 e il 20% rispetto ai sistemi convenzionali.
Il design architettonico delle stazioni ha inoltre consentito una maggiore luce naturale al loro interno e, quindi, un ridotto uso dell’elettricità. L’utilizzo di un sistema d controllo automatico delle vetture è un altro importante elemento nella riduzione dei consumi energetici. L’energia rigenerante del processo di frenata dovrebbe far risparmiare il 25-30% dell’energia normalmente necessaria per far funzionare la rete di trasporto metropolitano se non fosse dotata di tale sistema. - Gulf News

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Abu Dhabi ospiterà il quarto World Future Energy Summit nel 2011


Reed Exhibitions ha annunciato ieri il programma per il World Future Energy Summit 2011 (WFES), il più importante e atteso simposio annuale che riunisce leader, investitori, decisori politici, istituzioni finanziarie ed esperti di tutto il mondo per discutere dell’energia rinnovabile.
WFES 2011si terrà ad Abu Dhabi dal 17 al 20 gennaio 2011 e sarà incentrato sul tema Enabling Future Energy Solutions (rendere possibili le soluzioni energetiche del futuro). Uno degli argomenti chiave che saranno trattati verterà molto probabilmente sull’utilizzo dell’enorme potenziale della regione di MENA quale una delle più grandi produttrici mondiali di energia rinnovabile.
Organizzata sotto il patronato di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Principe Ereditario di Abu Dhabi e Sostituto Comandante Supremo delle Forze Armate degli EAU e ospitato da Masdar, la società di Mubadala con sede ad Abu Dhabi specializzata nello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili su scala commerciale, il World Future Energy Summit è una piattaforma economica unica nel sostegno dello sviluppo globale e per la commercializzazione delle soluzioni nel campo dell’energia rinnovabile.
Sulla scia del successo senza precedenti ottenuto nel 2010, il programma dei 4 giorni del Summit del 2011 si svolgerà intorno a quattro temi principali nel settore dell’energia rinnovabile: politiche, business, tecnologia e finanza. In ciascuna giornata a tema, decisori di politiche internazionali, leader dell’economia, aziende dell’innovazione e uomini d’affari discuteranno delle questioni che più stanno a cuore dei partecipanti, dall’energia solare ed eolica all’efficienza energetica, biocarburanti, energia geotermale e idrica. Temi particolarmente attuali saranno poi la costruzione delle città verdi, la e-mobility, la trasformazione delle politiche in opportunità economiche, il superamento delle sfide nell’immagazzinamento dell’energia e il finanziamento dei progetti energetici futuri.
Durante il WFES 2011 si svolgeranno due esposizioni: la World Future Energy Exhibition, che si incentrerà sull’energia avanzata e rinnovabile, e la World Future Environment Exhibition dedicata alla tecnologie di gestione e soluzioni per l’atmosfera, le risorse idriche e i rifiuti. L’esposizione di quest’anno ha assistito ad un aumento del 34% di visitatori rispetto al 2009 e si prevede che il Summit del 2011 supererà tale successo, ospitando 600 aziende leader nella produzione, installazione e integrazione di prodotti nella catena del valore dell’energia rinnovabile. Aziende guida, di crescita e di start-up saranno sotto lo stesso tetto per promuovere le tecnologie esistenti nel campo del cambiamento climatico, le ultime innovazioni e progetti pionieristici di ricerca e sviluppo. Organizzazioni internazionali e locali di spicco che offrono soluzioni in campo solare, eolico, geotermico, bioenergetico, idrico e di efficienza energetica, insieme al trattamento delle acque, gestione dei rifiuti e inquinamento atmosferico, hanno già confermato la loro presenza all’evento.
Il WFES 2011 è stato ideato per essere ancora più flessibile degli anni precedenti e i partecipanti potranno prendervi parte per tutta la sua durata oppure scegliere le giornate in base ai propri interessi specifici. Emirates News Agency, WAM

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La fondazione di beneficienza Khalifa invia tonnellate di datteri ai paesi fraterni e amici


La fondazione di beneficienza Khalifa Bin Zayed ha avviato la distribuzione di datteri ai paesi fraterni e amici in occasione del sacro mese di Ramadan. La prima spedizione di 20 tonnellate è stata inviata ad Astana, capitale del Kazakistan, per essere distribuita alle persone bisognose prima del mese sacro. La fondazione di beneficienza Khalifa desidera rispondere alle esigenze delle famiglie e altre spedizioni verranno effettuate per un numero di paesi fraterni e amici. Lo scorso anno, la fondazione ha inviato oltre 123 tonnellate di datteri a Repubblica araba d’Egitto, Germania, Svizzera, Bangladesh, Pakistan, Kazakistan e Turkmenistan per essere distribuite ai bisognosi. Agenzia di stampa degli Emirati, WAM

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Etihad registra una crescita a due cifre nel primo semestre rispetto al 2009


Etihad Airways ha riportato ieri la migliore prestazione del semestre, con ampi incrementi nel traffico di passeggeri e merci. La compagnia aerea ha registrato una crescita a due cifre nella prima metà del 2010, con un aumento del numero dei passeggeri dell’11 percento e dei ricavi dai posti venduti per km (RPK) del 22,6 percento rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.
L’aumento del numero dei passeggeri a quasi 3,3 milioni è stato accompagnato da un incremento del fattore di riempimento degli aerei dal 71,5 percento al 72,5 percento. È stato inoltre registrato un aumento del 21,6 percento nel tonnellaggio trasportato durante il trimestre, con introiti pari al 59 percento. Nonostante la crescita del 20,9 percento nei posti disponibili per km (ASK), la compagnia aerea ne ha ridotto i costi del 4 percento nei sei mesi terminati il 30 giugno 2010.
I miglioramenti sono stati osservati nonostante le difficoltà causate dalla nube vulcanica che ha coperto gli spazi aerei europei lo scorso aprile, provocando gravi disagi al trasporto aereo. Le cifre segnano la migliore prestazione del semestre ed un segnale di ritorno ad una solida crescita nel numero di passeggeri e merci in seguito all’impatto della recessione economica mondiale.
Etihad ha introdotto voli diretti da Abu Dhabi a Tokyo, divenendo la prima compagnia aerea del Medio Oriente ad operare nella capitale nipponica, lanciando inoltre servizi non-stop per Baghdad ed Erbil.
La compagnia ha ricevuto a Berlino l’onorificenza Airbus Top Operational Excellence Award per la sua flotta di velivoli A340-500/600 in occasione del simposio Airbus Technical Symposium che ha premiato la sua eccellenza prestazionale rispetto ad altre compagnie sulla base di diversi criteri per un periodo di due anni.
Inoltre Etihad ha ottenuto la certificazione IOSA (verifica di sicurezza operativa IATA - (l'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo) che garantisce l’aderenza delle compagnie aeree ai requisiti di sicurezza e alle pratiche raccomandate da IATA.
Quest’estate la compagnia opererà 1.032 voli la settimana, un aumento del 16 percento rispetto agli 888 voli settimanali gestiti nello stesso periodo nel 2009. Etihad ha dichiarato un saldo forward booking per l’estate. Agenzia di stampa degli Emirati, WAM

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Factfile

The United Arab Emirates is a federation of seven emirates (Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Qaiwain, Ra’s al-Khaimah and Fujairah).

  • Country name: United Arab Emirates (UAE) or Dawlat al Imarat al Arabiyya al Muttahidah Capital: Abu Dhabi
  • Capital city: Abu Dhabi
  • National Day: Independence Day, 2 December (1971)
  • Time: four hours ahead of GMT
  • Currency: Emirati dirham (Dh or AED)
  • Exchange rate: Dh3.67 per US dollar. The UAE dirham has been officially pegged to the US dollar since February 2002.
  • Flag: three equal horizontal bands of green (top), white, and black with a wider vertical red band on the hoist side
  • Location: Situated towards the south-east of the Arabian Peninsula, the UAE is a roughly triangular landmass whose coastlines form the south and southeastern shores of the Arabian Gulf and part of the western shores of the Gulf of Oman. The UAE also has land borders with Oman and Saudi Arabia.
  • Latitude/Longitude: 24°N 54°E
  • World MapLocation of UAE
  • Area: approximately 82,880 square kilometres. Abu Dhabi accounts for 87 per cent of the country’s total landmass.
  • Coastline: prior to construction of the ‘Dubai Palms’ and other schemes, the coastline of the UAE was approximately 1318 kilometres. Land reclamation projects are extending this figure.
  • Topography: a low-lying coastal plain merges into the rolling sand dunes of the Rub al-Khali desert, whilst rugged mountains skirt the eastern border with Oman.
  • Elevation extremes: the country’s lowest point is at sea level and its highest point is 1527 metres at Jebel Yibir.
  • Natural resources: the most important are oil and natural gas, more than 90 per cent of which are located in Abu Dhabi.
  • Climate: the UAE enjoys a desert climate, warm and sunny in winter, hot and humid during the summer months. It is generally cooler in the eastern mountains.
  • Political system: a federation with specific areas of authority constitutionally assigned to the UAE Federal Government and other powers reserved for member emirates.
  • Constitution: adopted provisionally on 2 December 1971, made permanent in 1996
  • President: HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Ruler of Abu Dhabi
  • President: HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Ruler of Abu Dhabi
  • Vice-President & Prime Minister: HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Ruler of Dubai
  • Deputy Prime Minister: Sheikh Sultan bin Zayed Al Nahyan
  • Deputy Prime Minister: Sheikh Hamdan bin Zayed Al Nahyan
  • Cabinet: Council of Ministers nominated by the Prime Minister, appointed by the President
  • Legal system: in addition to the federal court system, all emirates have secular courts to adjudicate criminal, civil, and commercial matters, and Islamic courts to review family and religious disputes.
  • Foreign aid: since 1971 the Abu Dhabi Fund for Development (ADFD) has provided US$5.4 billion in aid to 55 countries (2005). The UAE has also been a major contributor of emergency relief to regions affected by conflict and natural disasters both at a governmental level and through NGOs such as the UAE Red Crescent Society (RCS).
  • International organisation participation: ABEDA, AFESD, AMF, FAO, G-77, GCC, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCT (signatory), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, ISO, ITU, LAS, MIGA, NAM, OAPEC, OIC, OPCW, OPEC, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UPU, WCO, WHO, WIPO, WMO, WTO
    Population: 4.1 million (census. 2005)
  • Nationals: 21.9% of total counted population (3.8 million)
  • Non-nationals: 78.1% of total counted population
  • National males: 50.7%
  • National females: 49.3%
  • Nationals under 20 years: 51.1%
  • Language: Arabic
  • Religion: Islam, practice of all religious beliefs is allowed.
  • Birth rate (2005 est.): 18.78 births/1000 population
  • Death rate (2005 est.): 4.26 deaths/1000 population
  • Life expectancy at birth: 78.3 years
  • Total fertility rate (2000–05): 2.5 (births per woman)
  • Under-five mortality rate (2004): 8 per 1000 live births
  • New-born (neonate) mortality (2004): 5.54 per 1000
  • Infant mortality rate (2004): 7.7 per 1000
  • Maternal mortality rate (2004): 0.01 for every 100,000
  • Illiteracy rate: 9%
  • UN Human Development Index rank (2006): 49
  • GDP per capita (est. 2006): Dh139,000
  • Civilian employment (2005): 2.59 million
  • Percentage of women in total labour force (2005): 22.4%
  • Weekend: Friday and Saturday for government institutions; many private companies operate a six-day week.
  • Fiscal year: 1 January to 31 December
  • GDP (est. 2006, nominal): Dh599 billion
  • Real GDP growth (est. 2006): 8.9%
  • Non-oil sector contribution to nominal GDP (est. 2006): 63%
  • Industries: oil & gas, aluminum, cement, fertilisers, commercial ship repair, petrochemicals, construction materials, pharmaceuticals, food processing, tourism
  • Oil production: 2.8 million barrels per day
  • Oil proven reserves: 98.1 billion barrels
  • Natural gas production: 65 billion cubic metres
  • Natural gas proven reserves: 6 trillion cubic metres
  • Oil & gas exports (est. 2006): Dh200 billion
  • Exports (est. 2006): Dh488 billion
  • Free-zone exports (est. 2006): Dh80 billion
  • Re-exports (est. 2006): Dh162 billion
  • Imports (est. 2006): Dh359 billion
  • Cultivated areas: 260,000 hectares, 3.1% of total territory
  • Number of date palms: over 40 million
  • Agricultural products: Dates, green fodder, vegetables and fruit; livestock, poultry, eggs, dairy products; fish
  • Fishing fleet: 5191
  • Fishermen: 17,264
  • Estimated fisheries catch: 97,574 tons
  • Telecommunications: thriving deregulated market, modern fibre-optic integrated services; digital network with high use of mobile phones.
  • International country code: 971
  • Internet country code: ae
  • Fixed line subscribers: 1.26 million
  • Mobile phone subscribers (2006): 4.9 million
  • Internet subscribers (2006): 578,000
  • Ports: 15 in total, including the following major ports: Mina Zayed, Jebel Ali, Mina Rashid, Fujairah, Khor Fakkan, Mina Saqr, Sharjah. Abu Dhabi is building a major new facility with accompanying industrial zone, Khalifa Port, at Taweelah.
  • International Airports: six in total with a seventh (Dubai World Central) under construction.
  • Total installed electricity generating capacity (2006): 16,220 MW
  • Projected installed electricity generating capacity (2010): 26,000 MW
  • Annual electricity demand growth (2005): 12%
  • Total water production (2004): 195 billion gallons
  • TV stations: 42
  • Radio stations: 26
  • Newspapers: 9
  • Magazines: over 160
  • News agency: Emirates News Agency (WAM)

 

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