Uae Interact
Ora di Greenwich: 17:12 Ora degli EAU: 21:12
Seleziona la lingua: Arabic French German Russian Spanish Chinese Portuguese Korean Italian Japanese
Notizie e informazioni sugli Emirati Arabi Uniti (EAU). Con il sostegno del Consiglio Nazionale per i Media.
    ANNUARIO     NOTIZIE     INFORMAZIONI UTILIE     SISTEMA POLITICO     ECONOMIA     COMMERCIO     PATRIMONIO STORICO E CULTURALE     SOCIETÀ     SPORT     FAUNA SELVATICA     VIAGGI     PAGINA INIZIALE

Google

web UAE interact.com

 
  

SITI WEB DEL GOVERNO DEGLI EAU »

Camere di commercio degli EAU e »

ANNUARIO EAU 2008 »
NewUAE yearbook Annuario EAU 2008 completo in inglese e francese (in formato pdf). Informazioni complete e aggiornate su tutti gli aspetti degli EAU.

STORIA DEGLI EAU »
UAE History
SISTEMA POLITICO DEGLI EAU »
Government
SVILUPPO ECONOMICO DEGLI EAU »
Economy
INFRASTRUTTURA DEGLI EAU »
Infrastructure
SVILUPPO SOCIALE DEGLI EAU »
Social Development
AMBIENTE DEGLI EAU »
Environment
SPORT NEGLI EAU »
Sport
EVENTI ED ESPOSIZIONI NEGLI EAU »
Sport

MANUFATTI D'ORO »
Visitate il museo virtuale di UAEinteract contenente immagini tridimensionali di antichi gioielli d’oro. Gold Jewellery
MUSEO VIRTUALE »
Esplorare il nostro museo virtuale, che ospita gli oggetti più diversi, dalle monete e i manufatti in ceramica ai fossili e ai giocattoli. Virtual Museum



PATRIMONIO STORICO E CULTURALE


  1. Storia
  2. Tradizioni
  3. Sviluppi culturali
  4. Enti culturali
  5. Musei
  6. Teatri
  7. Siti web
  8. Link


STORIA

Desert Camel TrainSe le nuove scoperte archeologiche del 2006 vengono confermate, si potrà affermare che la storia degli EAU risale a decine di migliaia di anni fa. Prima di questi ultimi ritrovamenti ad Abu Dhabi e Sharjah, le testimonianze dei più antichi insediamenti umani erano riconducibili a 7500 anni fa, quando il clima della regione era più umido. Anche in quell'epoca molto remota, gli occupanti di questi territori interagivano già con il mondo esterno, in particolare con le civiltà del Nord. Questi contatti furono mantenuti nel tempo e si estesero sempre più, alimentati probabilmente dal commercio del rame estratto dai monti Hajar, man mano che il clima diventava più arido e le comunità insediatesi nelle oasi si dedicavano principalmente all'agricoltura.

I commerci con gli altri Paesi, motivo ricorrente nella storia di questa regione strategica, sembrano essere fioriti in periodi successivi, facilitati dall'addomesticamento del cammello alla fine del secondo millennio a.C. Allo stesso tempo, la scoperta di nuove tecniche di irrigazione (mediante canali o falaj), rese possibile l'irrigazione di ampie zone agricole, con una vera e propria esplosione di insediamenti nella regione.

Sheikh ZayedNel I secolo d.C., il traffico carovaniero tra la Siria e le città dell'Iraq meridionale, seguito dai viaggi in mare verso l'importante porto di Omana (corrispondente forse all’attuale Umm al-Qaiwain o a Dibba) e, successivamente, l’India, rappresentava un'alternativa alla rotta del Mar Rosso seguita dai Romani. Da millenni l'area era famosa per l'allevamento delle perle che, a quell'epoca, raggiunse una popolarità senza precedenti. Anche i commerci via mare rappresentavano un'attività primaria per l'economia locale e a Dibba si svolgevano importanti fiere che attiravano la presenza di mercanti provenienti da paesi lontani come la Cina.

L'arrivo degli inviati del Profeta Maometto, nel 630 d.C. portò alla conversione all'Islam della regione, che vide nuovamente alla ribalta la città di Dibba, questa volta come campo di battaglia in seguito alla morte del Profeta. Nel 637 d.C., gli eserciti islamici utilizzarono Julfar (Ra’s al-Khaimah) come passaggio obbligato per le loro missioni alla conquista dell'Iran. Nel corso dei secoli, Julfar divenne un porto molto trafficato ed un rinomato centro di commercio delle perle, dal quale salpavano grandi imbarcazioni di legno, le tradizionali barche a vela chiamate dhow, che attraversando l'Oceano Indiano raggiungevano Mombasa (Kenya), lo Sri Lanka, il Vietnam e la Cina.

I Portoghesi arrivarono nel Golfo nel XVI secolo, imponendosi con la forza sugli Arabi che risiedevano a Julfar e in altri porti della costa orientale come Dibba, Bidiya, Khor Fakkan e Kalba, lasciandosi dietro una lunga scia di sangue. Tuttavia, mentre le grandi potenze europee si davano battaglia per ottenere la supremazia sulla regione, una confederazione di tribù locali, i Qawasim, assumeva sempre più forza. All'inizio del XIX secolo, questi esperti navigatori avevano costruito una flotta di oltre 60 grandi imbarcazioni e potevano contare sulla lealtà di quasi 20.000 marinai: tale minaccia provocò alla fine l'offensiva britannica per il controllo delle tratte commerciali marittime tra il Golfo e l'India.

Nell'entroterra, il gruppo di villaggi sorti nell'oasi di Liwa rappresentava il fulcro dell'attività economica e sociale delle tribù beduine dei Bani Yas, riunitesi in confederazione, ancor prima del XVI secolo. Ma agli inizi del 1790, la città di Abu Dhabi era un centro di commercio delle perle talmente importante da indurre il leader politico di tutti i Bani Yas, lo Sceicco della tribù Al Bu Falah (la famiglia Al Nahyan) a trasferirvisi, lasciando appunto Liwa. Agli inizi del XIX secolo, gli Al Bu Falasa, uno dei gruppi che componevano i Bani Yas, si stabilirono nei pressi della Baia di Dubai, imponendo il governo Maktoum nell’emirato.

Pearl Diving GearIn seguito alla sconfitta dei Qawasim, dal 1820 gli Inglesi firmarono una serie di accordi con gli sceicchi dei singoli emirati cui fecero successivamente seguito diversi trattati sul mantenimento di una tregua marittima. Da allora, l'area è conosciuta col nome di 'The Trucial States', ovvero 'gli Stati della Tregua'.

Durante il XIX secolo e agli inizi del XX secolo, l'industria perlifera beneficiò del clima politico relativamente calmo della regione, offrendo reddito e occupazione alle popolazioni della costa che si affacciava sul Golfo. Molti abitanti di questa zona, appartenenti a tribù semi-nomadi, si dedicavano infatti alla ricerca delle perle nei mesi estivi ed alla cura dei palmeti da dattero in quelli invernali.

Le disastrose conseguenze della Prima Guerra Mondiale e la crisi economica del 1920 e 1930, unitamente alla coltivazione delle perle da parte dei Giapponesi, provocarono il declino dell'industria perlifera locale poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando il nuovo governo indipendente dell'India impose tasse pesanti sulle perle importate dal Golfo. Per la regione, questo significò la catastrofe. Nonostante la sua ingegnosità nell'individuare nuove occupazioni, la popolazione si trovò a far fronte a un periodo di grandi privazioni, durante il quale scarse erano le risorse da dedicare alla costruzione di scuole, strade o ospedali.

Fortunatamente, fu scoperto il petrolio, e verso il 1930 si assistette all'arrivo dei primi tecnici delle società petrolifere che dovevano condurre sopralluoghi preliminari; il primo giacimento di petrolio di qualità commerciale fu scoperto offshore nel 1958, ed il primo carico di greggio venne esportato da Abu Dhabi nel 1962. Grazie alle maggiori entrate derivanti dall'aumento della produzione petrolifera, lo Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, che assunse la carica di Sovrano di Abu Dhabi il 6 agosto 1966, intraprese un imponente programma di costruzione di scuole, case, ospedali e strade. Quando nel 1969 iniziarono le esportazioni di petrolio da Dubai, lo Sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum, governante effettivo dell’emirato sin dal 1939, poté far ricorso anche alle entrate generate dall'oro nero per migliorare la qualità di vita dei suoi sudditi.

In seguito al ritiro degli Inglesi dal Golfo, il 2 dicembre 1971 venne formalmente costituita una federazione di sei emirati, diventati successivamente sette, che prese il nome di Emirati Arabi Uniti (EAU), alla cui nascita fu strumentale l'operato dello Sceicco Zayed, che ne divenne il primo Presidente, affiancato dallo Sceicco Rashid in qualità di Vice Presidente.

Torna all'inizio

TRADIZIONI

FalconryNegli EAU si è assistito ad un processo di sviluppo radicale, accompagnato da una profonda consapevolezza del fatto che le tradizioni ataviche delle generazioni passate si potrebbero perdere con l'avvento della modernità. Di conseguenza, componente fondamentale della strategia governativa degli EAU è la tutela del patrimonio culturale e la trasmissione, alla gioventù di oggi, degli usi e costumi dei suoi predecessori. Come verrà confermato da una visita ad una scuola, festa o celebrazione locale, la musica, danza, poesia, narrazione di storie autoctone e la pratica di sport tradizionali quali la falconeria, le gare di cammelli e la vela sono attività molto diffuse e partecipate.

Una parte fondamentale del processo di preservazione del passato è consistita nell'adozione di misure atte a tutelare il ricco patrimonio storico e culturale degli EAU, per cui è stata data massima priorità alla conservazione di molti dei preziosi siti archeologici e architettonici e dei manoscritti del Paese. A scuola si studiano letteratura e usanze del passato mentre i reperti esposti nei musei, i villaggi tradizionali e la ricostruzione di monumenti scomparsi contribuiscono a mantenere vivo questo importante retaggio culturale.

Torna all'inizio

SVILUPPI CULTURALI

Model of Guggenheim MuseumLo sviluppo di Saadiyat Island ovvero Isola della Felicità, rappresenta la pietra angolare degli ambiziosi progetti di Abu Dhabi di trasformazione dell'emirato in un'importante località turistica, trainata dal turismo culturale. Nel Distretto Culturale di Saadiyat sorgerà una serie spettacolare di edifici innovativi progettati dai quattro architetti più famosi del mondo: il Guggenheim di Frank Gehry, il Museo Marittimo di Tadao Ando, il Louvre di Jean Nouvel ed il Centro delle Arti dello Spettacolo di Zaha Hadid. L'area ospiterà anche un Museo Nazionale, diversi padiglioni individuali e spazi all'aperto.

E citando Frank Gehry: ‘Qui esiste una fantastica opportunità per progettare piuttosto che solo costruire l'infrastruttura... È un qualcosa che non accadeva in nessuna parte del mondo sin dal XIX secolo. Non è mai successo negli ultimi tempi. Certo, possiamo talvolta ammirare magari un ponte, un edificio molto interessante, ma qui esiste l'opportunità di esprimere un messaggio e non solo con i singoli edifici, ma a livello di città nella sua globalità.’

Torna all'inizio

Dancing
Camel Portrait Boat Racing Falconer Pearls Arabian Horses Endurance Dates on tree Greeting

CLUB E ORGANIZZAZIONI CULTURALI

TELEFONO

Ministero della Cultura, della Gioventù e dello Sviluppo Comunitario 02 4455475
Centro Culturale e Media Office Medinat Zayed 02 8846983
Media Office di Al Ain 03 7632555
Media Office di Dubai 04 2615500
Media Office di Sharjah 06 5723011
Media Office di Ajman 06 7444000
Media Office di Umm al-Qaiwain 06 7656663
Centro Culturale e Media Office RAK 07 2276666
Centro Culturale Umm al-Qaiwain 06 7655577
Centro Culturale e Media Office di Fujairah 09 2224190
Autorità per la Cultura e il Patrimonio storico-artistico di Abu Dhabi 02 6215300
Biblioteca Dalma 02 8783144
Biblioteca Al Fujairah di Dibba 09 2441923
Teatro Nazionale 02 4435646
Teatro sulla spiaggia di Al Raha 02 5560555
Centro Culturale e del Patrimonio storico Juma Al Majid 04 2624999

Torna all'inizio

MUSEI

TELEFONO

Museo di Al Ain 03 7641595
Qasr Al Hosn 03 7517755
Museo di Dubai 04 3531862
Residenza dello Sceicco Saeed Al Maktoum 04 3937139
Maintaining Heritage Building Society 04 3539765
Dipartimento di Archeologia e dei Musei 06 5693999
Museo Archeologico 06 5665466
Museo di Al Mahata 06 5733079
Museo delle Arti di Sharjah 06 5688222
Museo del Dipartimento Generale di Polizia di Sharjah 06 5943314
Museo di Storia Naturale di Sharjah  
Museo di Al Husn 06 5685500
Museo Islamico 06 5683334
Museo della Moneta 06 5681881
Museo di Medicina Tradizionale 06 5680806
Museo delle Arti Arabe Moderne 06 5695050
Museo delle Automobili d’Epoca 06 5671116
Museo di Calligrafia Araba di Sharjah 06 5695588
Museo delle Scienze di Sharjah 06 5668777
Dimora di Al Nabouda 06 5681738
Dimora di Khalid Ibrahim Al Yousef 06 5680606
Casa dei Giochi Tradizionali 06 5683399
Casa dei Gioielli Tradizionali 06 5681181
Museo Marino 06 5683030
Residenza dello Sceicco Saeed 09 2774442
Museo Hisn Kalba 09 2774442
Museo di Ajman 06 7420910
Ra’s al-Khaimah Museum 07 2333411
Museo di Fujairah 09 229085

Torna all'inizio

TEATRI

TELEFONO

Teatro di Abu Dhabi 02 6444501
Teatro per Bambini Laila 02 6458752
Teatro Tradizionale di Al Ain 02 7616550
Teatro Tradizionale di Dubai 04 2968808
Teatro delle Arti di Al Shabab 04 2666480
Teatro Al Ahli di Dubai 04 2988812
Teatro Nazionale di Sharjah 06 5686600
Teatro Moderno 06 5220020
Teatro di Khor Fakkan 09 2386048
Teatro di Kalba 09 2777694
Teatro della Cultura e delle Arti Al Hisn di Dibba 09 2443555
Teatro di Umm al-Qaiwain 06 7665889
Teatro di Ra’s al-Khaimah 09 2222264
Teatro di Fujairah 09 2223369
Teatro della Cultura e delle Arti di Dibba 09 2442224

Torna all'inizio

SITI WEB

Torna all'inizio

LINK UAEINTERACT (TESTO IN INGLESE)


Torna all'inizio

 

Home - Contact - Send this Page - Site map - Copyright, Terms & Conditions

Google
WWW UAE Interact.com