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SOCIETÀ
- Popolazione
- Istruzione
- Assistenza Sociale ed edilizia popolare
- Popolazione femminile
- Salute
- Media
- Convenzioni per i Diritti Umani
- Link
POPOLAZIONE
Sin dalla nascita dello Stato, il Governo degli EAU ha avuto tra le sue priorità gli investimenti a favore della popolazione, considerata come ‘ricchezza della Nazione’. La popolazione vanta standard di vita elevati e beneficia attualmente degli investimenti compiuti nell'istruzione e nei servizi sanitari. Inoltre, sono state attuate numerose iniziative per lo sviluppo delle risorse umane, l’empowerment delle donne nonché l'offerta di servizi sociali alle fasce più vulnerabili della società. Tuttavia, l'impatto del cambiamento sociale è stato estremamente significativo, in particolare per quanto riguarda gli squilibri demografici causati dall'urbanizzazione e dall'immigrazione. Nonostante ciò, gli EAU continuano ad essere una società tollerante, aperta, accudente, che intende proteggere le proprie radici tradizionali.
I risultati preliminari del censimento del 2005 rpubblicati a metà del 2006, hanno rivelato che la popolazione totale degli EAU, la notte del censimento, era superiore a 3.769.080 unità. Questa cifra include gli Emiratini e gli stranieri, ma non tiene conto di un gruppo di stranieri (335.615 persone) in possesso di visto di residenza ma assenti la notte del censimento e di tutti i membri dei nuclei familiari che si sono rifiutati di collaborare. Quando si sommano i due dati, il totale effettivo è di 4.104.695 unità, che rappresenta un aumento del 74,8 per cento rispetto all'ultimo censimento del 1995, quando la popolazione risultò essere di 2.411.041 abitanti.
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ISTRUZIONE
Questo rapido aumento della popolazione ha richiesto ingenti investimenti nell'istruzione. Oggi, gli EAU offrono un ciclo completo di studi a tutti gli studenti di sesso maschile e femminile, dall'asilo all'università; per i cittadini, le scuole di qualsiasi livello sono gratuite. Nel Paese è anche presente un ampio settore dell'istruzione privata, e diverse migliaia di studenti, di entrambi i sessi, frequentano corsi di istruzione superiore all'estero, a spese del Governo.
Sin dai primi anni ‘70, si sono ottenuti molti progressi, ma ora gli sforzi sono diretti al miglioramento dell'ambiente educativo di tutti gli studenti, nell'ambito di un processo di rivalutazione del ruolo del Governo. In particolare, il Consiglio per l’Istruzione di Abu Dhabi (ADEC), è alla guida della privatizzazione del settore dell'istruzione ad Abu Dhabi.
Il 95 per cento di tutte le ragazze e l'80 per cento dei ragazzi che si sono iscritti all'ultimo anno di scuola secondaria, avanzano domanda di ammissione ad un istituto di istruzione superiore negli EAU oppure si recano all'estero per studiare. Gli Emiratini possono frequentare gratuitamente istituti pubblici di istruzione terziaria ed una ampia e sempre più crescente selezione di istituti privati, molti accreditati a livello internazionale, integra il settore pubblico. L'Università degli Emirati Arabi Uniti (UAEU) di Al Ain continua ad essere il migliore istituto nazionale di istruzione superiore del Paese, mentre nuove strutture come l'Università di Zayed (ZU), che vanta campus ad Abu Dhabi e Dubai, sono state create nel 1998 dal Governo Federale per istruire le giovani emiratine e prepararle a partecipare in modo attivo alla società. I College di Tecnologia (HCT), invece, offrono un’istruzione superiore e più tecnicamente orientata, tramite 12 college dotati dei più moderni impianti, sparsi in tutti gli Emirati Arabi Uniti. Gli HCT, unitamente al loro braccio commerciale, il Centro di Eccellenza per la Ricerca applicata e la Formazione (CERT), sono in grado di rispondere rapidamente ed efficacemente alle attuali esigenze dell’ambiente lavorativo sia regionale che internazionale, offrendo candidati altamente preparati.
Tra gli istituti privati di fama, si annoverano le Università Americane di Sharjah e Dubai, l' Università Britannica di Dubai, l'Università di Sharjah e l'Università di Scienza e Tecnologia di Ajman. I nuovi organismi entrati di recente sul mercato dell’istruzione includono l'Università di Abu Dhabi, l'Università Al Hosn di Abu Dhabi e la sede di Abu Dhabi della Sorbona. A Dubai sta per sorgere un complesso multiuniversitario, della superficie di 2,33 milioni di mq, denominato Università della Conoscenza di Dubai (DKU), nel cuore della sua ‘Città Accademica’. Gli EAU dispongono anche di diversi centri di istruzione professionale e tecnica per gli studenti che desiderano ricevere una formazione pratica.
Ora che l'infrastruttura educativa è presente, tutti gli sforzi vengono finalizzati per garantire che la gioventù del Paese sia preparata a rispondere alle sfide del mondo del lavoro del XXI secolo. per assicurarsi che vi siano posti a sufficienza per i nuovi laureati, il Governo promuove l’‘emiratizzazione’ della forza lavoro, particolarmente nel settore privato, dove gli Emiratini rappresentano una percentuale molto esigua del totale. Nei settori bancario, assicurativo e delle risorse umane, si sono già compiuti buoni progressi in questa direzione.
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ASSISTENZA SOCIALE ED EDILIZIA POPOLARE
Nonostante il successo economico degli EAU, vi sono, inevitabilmente, individui che non riescono a beneficiare direttamente della prosperità del Paese. Esiste quindi una estesa rete di servizi di assistenza sociale rivolti specificatamente a questi membri più vulnerabili della società, che si traducono in sussidi gestiti dal Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali, oltre all'aiuto pratico offerto dalla rete dei centri sociali sostenuti da tale Ministero e gestiti dall’Unione Generale delle Donne ed ai centri di assistenza sociale e riabilitazione, che godono dell’appoggio governativo e forniscono assistenza ai disabili. Dal 1o ottobre 2005, il Presidente, Sua Maestà lo Sceicco Khalifa, ha ordinato un aumento del 75 per cento nel valore dei sussidi erogati agli Emiratini.
I cittadini degli EAU hanno anche diritto ad appartamenti gratuiti o di edilizia popolare, poiché l’accesso ad una abitazione moderna e confortevole è considerato un diritto di tutti i cittadini. Tuttavia, a causa del rapido aumento della popolazione, il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo ha richiesto l’intervento del Governo a livello federale e dei singoli Emirati. Tra il 2000 e il 2005, tramite il Programma di Insediamento abitativo di Zayed (ZHP), in tutta la Nazione sono state distribuite 6050 case. Inoltre, nel 2006, a Dubai è stata costituita una nuova persona giuridica, il Mohammed bin Rashid Housing Establishment, al fine di trovare una sistemazione abitativa per gli Emiratini, ed il governo di Abu Dhabi ha lanciato un piano per la realizzazione di 1800 unità residenziali per la popolazione locale, del valore di Dh22 miliardi.
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POPOLAZIONE FEMMINILE
La convinzione che le donne abbiano diritto ad occupare il loro posto all'interno della società è radicata nella Costituzione degli EAU, che garantisce i principi di giustizia sociale per tutti, secondo i precetti dell'Islam. In virtù della Costituzione, le donne beneficiano dello stesso status giuridico, diritto di rivendicazione di un titolo, accesso all'istruzione, alle cure sanitarie e all'assistenza sociale ed hanno lo stesso diritto degli uomini di esercitare una professione. Le garanzie insite nella Costituzione sono state osservate anche durante l'attuazione della legislazione in materia di pari opportunità in qualsiasi ambito.
A risultato di ciò, le donne rappresentano attualmente il 22,4 per cento degli forza lavoro totale degli EAU (in aumento rispetto all’esiguo 5,4 per cento nel 1995): il 66 per cento degli impieghi governativi è detenuto da donne, delle quali il 30 per cento occupa cariche decisionali.
Questo sviluppo positivo non è dovuto soltanto alla folta partecipazione delle donne all'istruzione, inclusi gli studi di livello superiore (77 per cento), ma anche alle restrizioni sociali alquanto ‘rilassate’ sull’occupazione femminile ed al fatto che il lavoro viene considerato sempre più non solo come una fonte di reddito ma anche un modo per affermare la propria identità personale. Non vi è alcun dubbio che anche i modelli di ruolo femminile nelle diverse sfere della vita si stanno rapidamente diffondendo negli EAU, incoraggiando le donne ad allontanarsi dagli ambiti lavorativi più tradizionali, per sperimentare le proprie capacità in altre aree. Nonostante tutto, però, l’ineguaglianza di genere continua a rimanere un problema che richiede una rinnovata attenzione per garantire che le singole storie di successo non siano più delle eccezioni.
Nella sua dichiarazione, rilasciata in occasione della cinquantunesima sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne, il Governo degli EAU ha promesso di volersi continuare ad impegnare per assicurare l’empowerment delle donne ed eliminare qualsiasi forma di discriminazione contro la popolazione femminile.
Persiste comunque la sfida derivante dalla promozione di un ambiente di uguaglianza tra i sessi. Un importante ruolo in questa strategia è stato coperto dall’Unione Generale delle Donne (GWU) che, guidata dalla Sceicca Fatima bint Mubarak, nel corso degli anni ha affrontato molte questioni intercorrelate di interesse per le donne, i bambini e la famiglia; inoltre, l’evolversi delle esigenze delle donne è stato accompagnato da una pari evoluzione non solo degli ambiti operativi e della competenza della GWU ma anche della portata e delle priorità delle attività svolte da questo organismo, che ha assunto un ruolo di rilievo negli affari della popolazione femminile sia a livello regionale che internazionale ed ha partecipato a tutte le conferenze mondiali sulle donne, sponsorizzate dalle Nazioni Unite. In tale contesto, la GWU sta concentrando le proprie forze sull’adozione delle misure necessarie, a livello nazionale, per attuare la Convenzione per l’Eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le Donne, come pure per adottare le raccomandazioni della Dichiarazione di Pechino mediante la Strategia Nazionale di Avanzamento delle Donne, un’iniziativa congiunta tra il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), UNIFEM (Fondo di aiuto allo sviluppo delle Nazioni Unite per le donne), agenzie governative locali e ONG.
Considerando il ruolo fondamentale della GWU negli affari politici degli EAU, non sorprende affatto che l’organizzazione sia stata strumentale nella preparazione del terreno per una maggiore partecipazione delle donne alla politica nazionale. Queste aspirazioni si sono in parte realizzate quando, con una decisione senza precedenti del dicembre 2006, alle donne emiratine venne data l’opportunità di partecipare alle elezioni del Consiglio Federale Nazionale, la più alta autorità legislativa e di regolamentazione del Paese, dove le rappresentanti femminili conquistarono nove dei 40 seggi al Consiglio. Due donne siedono già al tavolo del Gabinetto dei Ministri.
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SALUTE
Il Paese si avvale di un servizio sanitario ben sviluppato, comprendente una sofisticata infrastruttura di ospedali moderni e ben dotati, cliniche specialistiche e centri per le cure primarie. La maggior parte delle malattie infettive come malaria, morbillo e poliomielite, un tempo molto diffuse negli EAU, sono state eradicate, mentre lo standard delle cure ante e neonatali è paragonabile a quello dei paesi più sviluppati al mondo.
Infatti, i tassi di mortalità infantile e materna hanno subito una drastica riduzione e, secondo la Relazione Araba sullo Sviluppo Umano (AHDR), gli EAU sono uno dei due Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) ad avere mantenuto con successo i tassi di mortalità materna a livelli considerati bassi secondo gli standard internazionali, principalmente per il fatto che quasi tutte le nascite nel Paese avvengono in ospedale, sotto la diretta supervisione medica. Il tasso di mortalità neonatale è ridotto a 5,54 ogni 1000 nati e la mortalità infantile a 7,7 ogni 1000 nati. Nel 2004, il tasso di mortalità materna è sceso a 0,01 ogni 100.000 parti.
In seguito a questo elevato standard di cure ad ogni livello del sistema sanitario, l’aspettativa di vita alla nascita, negli EAU, di 78,3 anni, ha raggiunto livelli simili a quelli dell’Europa e dell’America del Nord.
La pressione dei servizi sanitari pubblici del Paese a causa del continuo aumento della popolazione e dell’incremento dei costi delle cure sanitarie, ha spinto il Governo ad adottare piani assicurativi sanitari per promuovere gli investimenti nel settore privato.
Abu Dhabi ha sviluppato la Città Medica Sceicco Khalifa (SKMC), un cluster di strutture mediche di altissimo livello, comprendente la recente Unità di Ostetricia e Ginecologia, del valore di Dh300 milioni, l’unità C4 di Cure Intermedie e Ricostruttive, come pure un Centro specialistico per il Diabete, istituito congiuntamente all’Imperial College di Londra.
La Città delle Cure Sanitarie di Dubai (DHCC) è destinata ad affermarsi come importante attore nella fornitura di cure sanitarie, istruzione e ricerca medica, non solo negli EAU ma nell’intera regione. I lavori di costruzione dovrebbero essere ultimati nel 2010, ma è probabile che il progetto venga terminato prima. La DHCC viene eretta sull’area occupata in precedenza dal Villaggio Globale, in prossimità degli attuali ospedali di Al Wasl, Rashid, dell’Ospedale Americano e dell’Ospedale Welcare.
Gli ospedali degli EAU
Abu Dhabi |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Abu Dhabi Medical Zone |
848 |
02 330000 |
| Abu Dhabi New Psychiatry Hospital (ospedale psichiatrico) |
32390 |
02 6331600 |
| AD Nicker Int. Children's Hospital (ospedale infantile) |
7611 |
02 328811 |
| Ahalia Hospital |
2419 |
02 6262666 |
| Al Jazeira Hospital |
2427 |
02 241800 |
| Al Manara International Hospital (ospedale internazionale) |
651 |
02 6218888 |
| Al Noor Hospital |
46713 |
02 6265265 |
| Al Salam Hospital |
3784 |
02 742777 |
| Al Salama Hospital |
46266 |
02 6711220 |
| Dar Al Shifaa Hospital |
2519 |
02 4435555 |
| Delma Hospital |
50561 |
02 8781888 |
| Diabetes Centre (centro diabete) |
48338 |
02 4040800 |
| Emirates Polyclinic Hospital (policlinico) |
26285 |
02 339888 |
| Hospital Franco Emirien |
230 |
02 6265722 |
| Mafraq Hospital |
295 |
02 5123100 |
| National Hospital |
30666 |
02 711000 |
| National Medical Centre Hospital |
30666 |
02 6711000 |
| New Medical Centre Hospital |
6222 |
02 6332255 |
| Sheikh Khalifa Hospital |
51900 |
02 6331087 |
| Sweihan Hospital |
9877 |
03 7347233 |
| The Abu Dhabi Corniche Hospital |
3788 |
02 6724900 |
| Zayed Military Hospital (ospedale militare) |
3740 |
02 4448100 |
AL AIN |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Al Ain Hospital (Al Jimi Medical Complex) |
1578 |
03 7635888 |
| Al Hayatt Hospital |
58899 |
03 7660999 |
| Al Maqam Private Hospital (ospedale privato) |
1143 |
03 615666 |
| Al Tawam Hospital |
15258 |
03 7677444 |
| Emirates International Hospital (ospedale internazionale) |
18088 |
03 669888 |
| Oasis Hospital |
1016 |
03 7221251 |
| Specialised Medical Care Hospital (ospedale specialistico) |
1580 |
03 7662291 |
| UAEU Faculty of Medicine & Health Science (Facoltà di Medicina e Scienza della Salute degli EAU) |
15551 |
03 7642500 |
DUBAI |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Al Amal Psychiatric Hospital (ospedale psichiatrico) |
11425 |
04 3444010 |
| Al Baraha Hospital |
22241 |
04 2710000 |
| Al Dawli Pvt Hospital (ospedale privato) |
914 |
04 2212484 |
| Al Maktoum Hospital |
1899 |
04 2221211 |
| Al Wasl Hospital |
9115 |
04 3241111 |
| American Hospital |
5566 |
04 3367777 |
| Belhoul European Hospital |
4674 |
04 3457500 |
| Belhoul Speciality Hospital (ospedale specialistico) |
|
04 2733333 |
| Ministero della Salute e dei Servizi Medici del Governo di Dubai |
4545 |
04 3370031 |
| Emirates Hospital |
73663 |
04 3496666 |
| Gulf Plastic Surgery Hospital (ospedale di chirurgia plastica) |
111178 |
04 2699717 |
| Iranian Hospital |
2330 |
04 3440250 |
| Kuwait Hospital |
22241 |
04 2710000 |
| Neuro Spinal Hospital (ospedale di chirurgia neurospinale) |
71444 |
04 342000 |
| New Dubai Hospital |
7272 |
04 2714444 |
| New Medical Centre Hospital |
7832 |
04 2689800 |
| Rashid Hospital |
4545 |
04 3371111 |
| RCS della Repubblica Islamica dell’Iran |
2330 |
04 3440250 |
| Welcare Hospital LLC |
31500 |
04 2827788 |
SHARJAH |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Al Dhaid Hospital |
|
06 8822221 |
| Al Qassimi Hospital |
|
06 5386444 |
| Al Zahra Private Hospital (ospedale privato) |
3499 |
06 5619999 |
| Central Pvt. Hospital (ospedale privato) |
2797 |
06 5169302 |
| Dibba Hospital |
|
09 2446666 |
| Ibn Seena Private Hospital (ospedale privato) |
|
06 5533320 |
| Kalba Hospital |
11159 |
09 2777011 |
| Khorfakan Hospital |
10449 |
09 2386941 |
| Kuwaiti Hospital – Sharjah |
5735 |
06 5242111 |
| New Medical Centre Hospital |
|
06 5536936 |
| Zulekha Hospital |
457 |
06 5658866 |
AJMAN |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Ajman Hospital |
|
06 742227 |
| Al Zahra Hospital |
|
06 7430656 |
| GMC Hospital & Research Center (ospedale e centro ricerche) |
4184 |
06 7463333 |
| Kuwait Hospital Emergency (Incidenti) |
|
06 7448585 |
| Kuwait Hospital Emergency (Pronto Soccorso) |
|
06 7448585 |
| Sheikh Khalifa Hospital |
|
06 7439333 |
RA'S AL-KHAIMAH |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Seif Bin Ghubash Hospital |
4727 |
07 2223555 |
| Shaam Hospital |
91 |
07 2666465 |
| Zahrawi Hospital |
5442 |
07 2288544 |
FUJAIRAH |
P.O. Box |
TELEFONO |
| Al Fujairah Medical Zone |
2072 |
09 541117 |
| Al Tawleed Private Hospital (ospedale privato) |
|
09 2222532 |
| Dibba Hospital |
11414 |
09 2446666 |
| Fujairah Hospital |
10 |
09 2242999 |
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MEDIA
La Costituzione degli EAU garantisce la libertà di parola e il Governo promuove attivamente una presenza più dinamica dei media. La riorganizzazione dei ministeri, nel 2006, ha portato alla scomparsa del Ministero dell’Informazione e della Cultura ed alla creazione di un Consiglio Nazionale per i Media e di un nuovo Ministero per la Cultura, la Gioventù e lo Sviluppo Comunitario. I principali enti giornalistici del vecchio Ministero dell’Informazione e della Cultura, ovvero il Dipartimento Stampa e Pubblicazioni, il Dipartimento per l’Informazione Esterna e la Emirates News Agency, WAM, sono assoggettati all’autorità del Consiglio Nazionale per i Media, ora preposto anche a tutte le giurisdizioni e responsabilità relative agli affari con i giornalisti, che presiederà allo sviluppo dei media negli EAU.
L’obiettivo dell’adozione di questi cambiamenti è la razionalizzazione delle diverse funzioni che un tempo facevano capo ad un singolo ministero. Inoltre, il Governo era del parere che la cultura e i media stessero attraversando una fase di rapido sviluppo, per cui si era reso necessario esaminare sotto una nuova luce le modalità di offerta di un efficace sostegno governativo.
I media nazionali, inclusi giornali, riviste, emittenti radiofoniche, emittenti televisive satellitari e terrestri stanno prosperando, ed importanti organizzazioni giornalistiche ed emittenti internazionali hanno costituito una sede nella Dubai Media City e nelle zone franche connesse.
La Emirates Media Inc. con sede ad Abu Dhabi e la Dubai Media Inc. asono tra i principali operatori radiotelevisivi degli EAU. EMI raggiunge milioni di Arabi in tutto il mondo e la sua copertura si estende dal Medio Oriente all’Europa ed al Nord America. EMI gestisce tre canali di televisione via satellite, Abu Dhabi TV, Abu Dhabi Sports Channel ed Emirates Channel, e sei canali radiofonici, Abu Dhabi Radio, Emirates FM, Holy Qur’an, Sound of Music, English FM1 e FM2. Tra le sue attività anche diversi periodici, riviste e siti web. In tutto, negli EAU vi sono oltre 20 emittenti radiofoniche e oltre 40 stazioni televisive. Vengono anche pubblicate numerose testate e riviste in lingua araba e inglese.
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CONVENZIONI SUI DIRITTI UMANI ALLE QUALI IL PAESE HA PARTECIPATO:
- Convenzione Internazionale sull’eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione razziale
- Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici
- Convenzione Internazionale sull’eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione contro le donne
- Convenzione sui Diritti del Bambino
- Firmatario della Carta Araba sui Diritti dell’Uomo.
Convenzioni sui diritti dei lavoratori:
- Eliminazione del lavoro forzato e obbligatorio – Convenzione 29
- Eliminazione del lavoro forzato e obbligatorio – Convenzione 105
- Eliminazione della discriminazione nell’ambito del lavoro e dell’occupazione – Convenzione 111
- Abolizione del lavoro minorile – Convenzione 138
- Abolizione del lavoro minorile – Convenzione 182.
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LINK UAEINTERACT (TESTO IN INGLESE)
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